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A Roma James Hogan, l'ex rugbista che conquista l'Alitalia

15 luglio 2014 | 15.42
LETTURA: 4 minuti

L'australiano 57enne sta realizzando l'obiettivo che lo sceicco di Abu Dhabi, Hamed bin Zayed Al Nahyan, gli ha affidato nel 2006: fare di Etihad la più grande compagnia aerea al mondo. Il ministro delle Infrastrutture Lupi: "In settimana lo incontreremo, siamo arrivati al rush finale"

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Oggi sbarca a Roma. E nei prossimi giorni, salvo imprevisti dell'ultim'ora, annuncerà la sua nuova 'conquista', Alitalia. James Hogan, il ceo di Etihad, prosegue nell'ambiziosa corsa verso l'obiettivo che lo sceicco di Abu Dhabi, Hamed bin Zayed Al Nahyan, gli ha affidato nel 2006: fare della giovane compagnia degli Emirati la più grande compagnia aerea al mondo.

Un progetto al rush finale, dice il ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi: "Incontreremo James Hogan ma mi sembra che i lavori siano andati avanti e che quindi siamo arrivati al rush finale".

Rugbista, 57 anni - Australiano, cinquantasettenne forgiato dal rugby, Hogan ha sempre fissa in mente la sua linea di meta. Ha capito cosa vuol dire fare affari con gli arabi e, con poche regole e maniere sempre piuttosto dirette, continua da anni a portare al successo la stessa strategia: individuare la preda, chiudere un accordo favorevole, risanare e rilanciare. E aggiungere una fetta di mercato al network di Etihad.

Brand globale - Alla base della sua azione c'è una combinazione di rapida crescita organica, lo sviluppo di partnership aggressive e acquisizioni innovative di capitale. E così che Etihad è diventata un 'brand globale', come Hogan tiene a sottolineare. Oggi, la compagnia effettua oltre 1.000 voli settimanali verso 96 destinazioni sia passeggeri che cargo in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia, America del Nord e America del Sud, con una flotta di 85 aerei di Airbus e Boeing. E detiene quote di partecipazione attualmente in airberlin, Air Seychelles, Aer Lingus, Virgin Australia, Air Serbia, Jet Airways, Darwin.

Nasce nel 2003 - Etihad Airways nasce come la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti, con un regio decreto emanato nel luglio del 2003 e inizia a operare con un solo aeromobile e una sola rotta Abu Dhabi - Al Ain. In una fase di crescita e di effervescenza dei mercati di quell'area, la sua era una mission ben precisa: sostenere lo sviluppo di Abu Dhabi come centro d'affari e meta turistica internazionali. Poi la compagnia decide di aumentare la propria potenza di fuoco. Arrivano i maxi ordini con l'acquisto, nel 2004, di 29 aerei, tra cui cinque Boeing 777-300ER , e una flotta di Airbus, tra cui ben quattro A380.

Ma il vero salto di qualità arriva con l'era Hogan. Presidente e ceo dal 10 settembre 2006, apporta alla compagnia di Abu Dhabi oltre 30 anni di esperienza nel settore dei viaggi e gestisce la rapida crescita della compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

Visionary of the Year - A luglio 2008, Hogan sigla uno dei più importanti ordinativi di aerei della storia per un totale di 205 aerei e un valore di listino di circa 43 miliardi di dollari, per soddisfare gli ambiziosi progetti di crescita a lungo termine della compagnia. Per la sua gestione delle compagnia accumula diversi riconoscimenti internazionali e Ceo Magazine lo nomina Aviation Ceo of the Year nel 2008 e Visionary of the Year nel 2010.

La sua carriera inizia nel 1975 presso la Ansett Airlines e successivamente riceve incarichi di alto livello presso bmi, Hertz, Forte Hotels e Gulf Air. Presso la Hertz, dirige le divisioni degli uffici marketing, vendite e operativi. Nel 1995, a Londra, entra a far parte del comitato esecutivo come Vice Presidente Marketing & Sales per Europa, Medio Oriente e Africa.

La carriera - Nel 1997 diventa direttore del servizio per bmi British Midland, posizione che lascia nel 1998 per entrare nel Granada Group in qualità di direttore delle vendite internazionali e dove siede nel Consiglio del gruppo Forte Hotels. Torna alla bmi nel 1999 come direttore operativo. E' responsabile delle operazioni di volo e di terra, del settore vendite e marketing e degli uffici commerciali, dei servizi cargo, ingegneria e movimentazione ed è membro del Consiglio di Amministrazione.

Nel 2001 si trasferisce in Australia, un ritorno a casa, dove viene nominato Ceo del consorzio Tesna, creato con l'obiettivo di acquisire la Ansett Airlines dall'amministrazione, prima di entrare a far parte di Gulf Air nel 2002, dove riveste il ruolo di Ceo per quattro anni. Poi inizia la lunga corsa al timone di Etihad.

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