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A settembre scuole più sicure e più belle, tema al centro dell'agenda politica

06 marzo 2014 | 12.37
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"Il progetto lanciato a Treviso e ribadito ieri da Renzi a Siracusa prevede la possibilità di investire fondi che sono già nei Comuni e Enti locali, vincolati dal patto di stabilità. Noi come ministero, abbiamo risorse che confluiranno nel fondo unico dell'edilizia e che, quantificate sui vari capitoli, arrivano a superare gli 8-900 milioni. Quindi una parte considerevole è già accantonata al Miur. L'obiettivo totale è di arrivare a 4 miliardi, anche se la cifra che ha dato il Presidente Renzi è quella attendibile oggi" (2 miliardi, ndr). Così il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, a margine della presentazione del piano nazionale di formazione alla salute e alla sicurezza nelle scuole, oggi presso il suo dicastero.

Reperimento dei fondi per l'edilizia scolastica a parte, sulle tempistiche degli interventi il ministro ricorda che "fare bene e presto è il motto di questo governo. L'unità di governance di questo processo si costituirà nei prossimi giorni. Tutto dovrebbe avvenire durante l'estate con cantierabilità tra giugno e settembre". Insomma, "a settembre avremo scuole più sicure e più belle". L'obiettivo, per Giannini, "è uscire dalla logica dell'emergenza che purtroppo questo ministero impone nell'agenda quotidiana, per avviare una strategia di riqualificazione a tutto campo".

"Accanto alla messa in sicurezza, bandiera di questo governo, noi vogliamo mettere al centro la scuola e l'istruzione, tratto rivoluzionario del governo Renzi". Così il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, presentando oggi il piano nazionale di formazione alla salute e alla sicurezza nelle scuole destinato al personale scolastico, durante il convegno "A scuola si cresce sicuri" presso il suo dicastero.

Per il ministro, "passare dall'occuparsi delle strutture, perché è inaccettabile che il 40% degli edifici scolastici non sia a norma, all'occuparsi di chi sta nelle scuole è un passo importante. Questa iniziativa è un segnale di sintonia con la voglia di riscoprire la scuola come centro e polmone autentici del Paese. Una responsabilità - aggiunge Giannini - da dimostrare con i fatti: mettere in sicurezza gli edifici in tempi brevi, garantire la sicurezza ai ragazzi e ripensare molti dei punti di necessaria riqualificazione di ciò che sta dentro le aule scolastiche".

"Una missione complicata, ma noi ce la mettiamo tutta per fare dell'Italia un Paese più sicuro, più istruito e più sostenibile", conclude il ministro dell'Istruzione.

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