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Caldo: Torino, numero verde, task force e centri climatizzati per gli anziani

17 luglio 2014 | 19.32
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Al via il Piano operativo per l'emergenza caldo 2014 varato da Palazzo Civico che integra le attività sanitarie svolte dalle Asl e dai medici di famiglia. Sarà attivo fino al prossimo 30 settembre

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Un numero telefonico, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, per dare consigli e accogliere richieste di aiuto, una 'task force' di operatori per assicurare assistenza a domicilio in caso di bisogno e, in ogni quartiere, l'apertura di strutture climatizzate dove è possibile trovare un po' di refrigerio nelle ore più calde della giornata.

Sono le principali misure del 'Piano operativo per l'emergenza caldo 2014' varato da Palazzo Civico che, integrando le attività sanitarie svolte dalle Asl territoriali e dai medici di famiglia, devono aiutare gli anziani ad affrontare i disagi provocati da afa e alte temperature quando, come ogni anno tra i mesi di luglio e agosto, arriva in città il gran caldo accompagnato da elevati tassi di umidita'. Il 'Piano operativo per l'emergenza caldo 2014' e' attivo fino al prossimo 30 settembre.

La funzione di 'sentinella telefonica', nel corso della stagione estiva, è affidata al servizio 'Aiuto Anziani' e al numero 011.8123131 attivo, come detto, 24 ore su 24 (la notte e nei giorni festivi risponde il centralino della Polizia municipale).

Il servizio attraverso gli operatori del suo call center, raccoglie e segnala le situazioni più critiche alle strutture socio-assistenziali e a quelle sanitarie e, in collaborazione con associazioni di volontariato, assicura attività di accompagnamento per visite e terapie mediche, acquisti in negozi e supermercati, ritiro della pensione presso gli uffici postali, oppure dà una mano agli anziani soli mandandogli un volontario che fa loro la spesa, piccoli lavori domestici e un po' di compagnia.

Tra le novità del 'Piano emergenza caldo 2014', l'attivazione da parte delle Asl cittadine (attraverso cooperative sociali fornitrici di prestazioni domiciliari socio-sanitarie) di interventi per anziani non autosufficienti segnalati dai medici di famiglia e che risultino in lista d'attesa per entrare in strutture residenziali o ricevere assistenza a casa propria.

Inoltre, come negli anni passati, grazie al progetto 'Reciproca solidarietà e Lavoro Accessorio' finanziato dalla Compagnia di San Paolo, il piano può contare su quaranta operatori supplementari, una 'task force' della solidarietà che assolve la missione di aiutare gli anziani ai quali afa e temperature elevate, unite a solitudine e problemi di salute, rendono la vita dura durante mesi estivi.

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