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A2A aggiorna piano 2021-2030, quadruplicati punti ricarica elettrica (24mila)

28 gennaio 2022 | 10.59
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Focus sia su bassa che su alta potenza

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(Fotogramma)

Abbattere le emissioni di CO2 dai trasporti di merci e persone sarà possibile con una penetrazione sempre più rilevante di auto elettriche e mezzi pesanti alimentati a idrogeno e bio-Gnl. Nel 2021 l’8% delle auto vendute in Italia sono state elettriche (pure e ibride plug-in) ed è una percentuale destinata a crescere nei prossimi anni. Per favorire l’adozione di questo modello di mobilità sostenibile, A2A nel suo aggiornamento al Piano Industriale 2021-2030 ha quadruplicato l’installazione di infrastrutture previste rispetto al precedente piano: 24 mila punti di ricarica elettrica al 2030 con un focus sulla bassa potenza (fino a 7kW) e sull’alta potenza (oltre 50 kW), per favorire sia una modalità di erogazione lenta (ad. es. durante la notte) sia rapida (simile a quella delle stazioni di rifornimento tradizionali).

"Per quei segmenti di mobilità la cui evoluzione non è prevista verso l’elettrico - ricorda una nota del gruppo - A2A vuole mettere a disposizione soluzioni green quali idrogeno verde e bio-Gnl. Il Gruppo ha in programma di sviluppare infatti oltre 60 impianti di biometano di cui almeno 5 con liquefazione per ottenere bio-Gnl, mentre per la produzione di idrogeno si potranno sfruttare fonti di energia prodotta continuativamente come quella dei termovalorizzatori, con un modello di business decentralizzato basato su ecosistemi locali al servizio dell’industria e del trasporto pesante".

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