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Aborto: Commissione Affari sociali, diritto che va garantito in tutte le Regioni

06 marzo 2014 | 20.03
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Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - Pillola abortiva disponibile in tutte le Regioni, fare di più per i consultori, lo strumento essenziale per le politiche di prevenzione. Porre in atto tutte le azioni necessarie a superare il problema dei medici obiettori di coscienza, pari a circa il 70% del totale e distribuiti in modo non omogeneo sul territorio. Al punto che in Campania, ci sono punte dell'88% e puo' risultare quasi impossibile per la donna che opta per questa scelta, effettuare un'interruzione di gravidanza. E quanto chiede in sintesi al Governo la risoluzione, approvata oggi dalla Commissione Affari Sociali della Camera, in merito alla relazione sull'attuazione della legge 194.

"La relazione sulla 194 approvata dalla Commissione Aribadisce che questa legge è complessivamente adeguata e non anacronistica - afferma Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e relatrice della mozione approvata oggi - utile per il controllo e la riduzione all'interruzione volontaria di gravidanza, anche se non è ancora attuata in tutti i suoi aspetti. L’Italia - prosegue - è il paese dove si registra il minor numero di ricorsi all’aborto nel corso degli anni".

Ora il documento impegna il governo, tra le altre cose, "a superare la disomogeneità di accesso all'interruzione di gravidanza - conclude Carnevali - anche ricorrendo alla mobilità del personale tra le Regioni, e a destinare maggiori risorse ai consultori, strumenti fondamentali per le politiche di prevenzione, con particolare attenzione alle donne straniere".

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