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Aborto Usa, Meloni: "No ad abolizione 194 ma attuarla per intero"

25 giugno 2022 | 15.00
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La leader di Fdi: "Non vogliamo la cancellazione della legge ma dare alle donne che lo volessero una scelta diversa. Chi paragona realtà Usa e Italia è in malafede"

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"Per quello che riguarda noi, continueremo semplicemente a chiedere e a operare perché venga applicata la prima parte della 194, relativa alla prevenzione, e per dare alle donne che lo volessero una possibilità di scelta diversa da quella - troppo spesso obbligata - dell'aborto". Lo precisa Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti all'indomani della sentenza della Corte Suprema Usa sul diritto all'aborto.

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La presidente di Fdi fa una sorta di excursus storico comparando il regime giuridico in Usa e Italia: "Corre l'obbligo di segnalare alcune questioni abbastanza banali a chi usa anche la sentenza della Corte americana in tema di aborto per attaccare Fratelli d'Italia, vaneggiando di proposte di abolizione della legge 194. Usa e Italia - ricorda Meloni - hanno ordinamenti giuridici profondamente diversi e che non possono essere paragonati. Negli Usa si discute da decenni della sentenza Roe vs Wade ed è un dibattito che non può essere traslato in altri ordinamenti, parliamo di una repubblica federale con 50 stati diversi e con legislazioni differenti".

"La decisione della Corte suprema americana, da quello che abbiamo appreso - spiega la leader di via della Scrofa - dice che la Costituzione Usa non riconosce un diritto all'aborto e per questo rimette ai singoli Stati americani e ai loro parlamenti il compito di regolamentare l'aborto. Saranno i rappresentanti eletti dal popolo, come dice la sentenza della Corte, a decidere".

"Questo - sottolinea Meloni è un quadro lontano anni luce da quello italiano, nel quale l'interruzione di gravidanza è consentita non in forza di sentenza ma di una legge votata dal Parlamento e che consente l'ivg a determinate condizioni ed entro un numero di settimane. Scenario molto diverso da quello Usa, nel quale si discute addirittura di aborto al nono mese di gravidanza o a nascita parziale. Sono due realtà che non vanno paragonate: chi lo fa, probabilmente, è in malafede o ha obiettivi ideologici'' conclude.

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