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Abruzzo torna zona rossa, sarà arancione dal 13 dicembre

11 dicembre 2020 | 21.19
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(Fotogramma)

Abruzzo in area arancione dal 13 dicembre con ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza. La decisione di oggi del Tar regionale sospende l’ordinanza del Presidente Marsilio, giudicata illegittima, che anticipava al 7 dicembre l’Area Arancione e determina il ritorno dell’Abruzzo in Area Rossa fino all’entrata in vigore dell’ordinanza del Ministro Speranza che avrà effetto dal 13 dicembre.

Per il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio "la pervicace azione del governo produce come risultato l’insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni, ormai persino tendenti al giallo". "Dopo che il Tar ha negato per due giorni l’esistenza di un 'pericolo' così grave da giustificare un provvedimento d’urgenza, era chiaro che oggi il governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo", ha scritto in un lungo comunicato, pubblicato anche su Facebook.

"Mi sento con la coscienza a posto - prosegue - ho tutelato la salute dei cittadini adottando senza indugio le misure restrittive necessarie, e ho agito di conseguenza quando i dati mostrano un numero di guariti doppio o triplo dei nuovi contagiati da una settimana, tenendo conto della tenuta economica del territorio. A un atteggiamento pragmatico e aderente alla realtà dei fatti, il governo preferisce una rigida e tetragona applicazione burocratica delle norme. Rifiutandosi, come ha fatto sin dal 2 dicembre scorso, di applicare un potere di deroga che è previsto dalle norme stesse, senza dare nessuna spiegazione di questo rifiuto". "Pochi minuti dopo la pubblicazione della sentenza del Tar - aggiunge - ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza che mi trasmette il testo dell’ordinanza, alla sua firma questa sera, che riconosce l’Abruzzo in zona arancione. A partire da domenica. Si consuma così uno di quei capolavori di burocrazia amministrativa che rende le istituzioni incomprensibili ai cittadini".

Secondo quanto riferiscono fonti di governo, tuttavia, "non si tratta di burocrazia, è Marsilio che non ha rispettato le regole. Il Tar ha messo ordine e questa vicenda si chiude con un messaggio chiaro: nessuno arbitrariamente può modificare le diverse fasce".

"Con la sentenza del Tar Abruzzo è stato ripristinato il principio della tutela prioritaria della salute. È necessario sempre lavorare insieme, soprattutto quando si devono prendere decisioni che impattano sulla tutela della salute dei cittadini", afferma in un comunicato stampa il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. "E' necessario - aggiunge - sempre rispettare le regole comuni che insieme ci siamo dati, praticando il principio costituzionale di leale collaborazione tra livelli istituzionali. Il governo è sempre stato, e continuerà ad essere, al fianco dei cittadini abruzzesi per rafforzare le reti sanitarie e ristorare tutti i comparti economici costretti a fare duri, ma necessari, sacrifici per proteggere la vita difendendo la salute di tutti. Non è tempo di polemiche ma di riprendere con il presidente Marsilio un lavoro comune", conclude.

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