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Mibact: siglato accordo con Museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen

05 luglio 2016 | 16.26
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Parte delle decorazioni del carro sabino del principe di Eretum

Una collaborazione tra archeologi nella realizzazione di nuove forme di esposizione e di progetti di ricerca scientifica, ma soprattutto la restituzione di una serie di preziosi reperti archeologici. Primo fra tutti il celebre carro sabino a decorazioni dorate del principe di Eretum. Sono il frutto dell'accordo di cooperazione culturale sottoscritto oggi tra il Mibact e il Museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, favorito dai buoni uffici dell’Ambasciata d’Italia a Copenhagen.

L'accordo espanderà gli attuali parametri per l’acquisizione e la presentazione del sapere sul mondo antico e comprende la restituzione all’Italia di una serie di reperti archeologici che hanno fatto parte della collezione di antichità del museo danese sin dagli anni Settanta del Novecento, tra i quali il carro sabino e tutto l'arredo dell'importante tomba principesca della Sabina, che comincerà a dicembre di quest'anno e sarà completata entro il 2017.

L’accordo è il risultato del dialogo accademico intrapreso a partire dalla primavera del 2012 tra il Mibact e la Glyptotek, e adempie ai desideri dello Stato italiano riguardo alla restituzione di una serie di reperti archeologici, soprattutto etruschi, acquisiti dalla Glyptotek agli inizi degli anni Settanta del Novecento sul mercato internazionale dell’arte. Successive indagini hanno dimostrato che i reperti erano stati dissotterrati nel contesto di scavi illegali in Italia ed esportati senza autorizzazione, motivo per il quale, sulla base della ragionevolezza e del senso comune, c’è consenso riguardo al ritorno in Italia di questi reperti.

Franceschini, con questa firma abbiamo trasformato una crisi in opportunità

La restituzione fa parte di un più ampio programma di scambio tra le parti e l’accordo di cooperazione culturale comprende una serie di prestiti di lungo termine dall’Italia di significativi rinvenimenti sepolcrali che verranno esposti a rotazione con frequenza continua nell’imminente e radicale riallestimento dell’intera collezione di antichità del museo danese. Infine ci sarà un’intensificazione della cooperazione museale e scientifica tra le istituzioni italiane e il museo di Copenhagen, dal momento che l’accordo contribuirà a rafforzare le già strette relazioni collaborative tra le istituzioni culturali e scientifiche dei due Paesi.

"L’accordo sottoscritto oggi – dichiara il ministro Dario Franceschinitrasforma una crisi in opportunità, superando un contenzioso attraverso una stretta collaborazione che da un lato permetterà al Ny Carlsberg Glyptotek di rinnovare periodicamente la propria offerta museale e all’Italia di recuperare importanti reperti del proprio patrimonio culturale che presto torneranno alle comunità da cui provengono".

"Ciò che a prima vista sembrava potesse risolversi in uno stallo legale e politico – dichiara il direttore della Glyptotek, Flemming Friborg - si è trasformato in un accordo potente e visionario, grazie a un intenso dialogo accademico. Siamo entusiasti della lungimiranza con cui siamo stati accolti dal ministro della Cultura. Lavorando insieme abbiamo creato un clima ideale in cui implementare un accordo che si tradurrà di fatto in nuove iniziative museali a beneficio dei visitatori del museo e degli studiosi, sia in Italia che in Danimarca".

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