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Acea, Donnarumma: "Acquisizioni di asset non di utility"

29 novembre 2017 | 09.50
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"Più che pensare a fusioni o incorporazioni tra grandi gruppi date le dimensioni ritengo che Acea possa fungere da acceleratore nei territori in cui opera e possa crescere acquisendo, per esempio, comparti commerciali o produttivi, come sta facendo A2A nel fotovoltaico". Lo spiega in un'intervista al Sole 24 Ore l'ad di Acea Stefano Donnarumma, dopo la presentazione del nuovo piano industriale.

Quanto alla possibile riduzione della quota del Comune di Roma, Donnarumma ammette che "dal punto di vista tecnico, se Acea avesse più flottante, sarebbe più appetibile sul mercato e garantirebbe più soddisfazione agli azionisti. Non credo, però, che l’azienda abbia bisogno necessariamente di ciò per crescere, non è una condicio sine qua non ma un’opportunità che attiene alla strategia del socio di maggioranza e finora non abbiamo avuto segnali in tal senso".

Intervistato dal 'Corriere della Sera' invece il presidente Luca Lanzalone, ribadisce gli interventi sul fronte idrico e non solo con "con 3 miliardi di investimenti, a cominciare dalla progettazione del raddoppio dell’acquedotto Peschiera per risolvere definitivamente il problema siccità nella Capitale" che è colpa "anche della scarsità delle fonti di approvvigionamento". Con la seconda linea dell’acquedotto del Peschiera "verranno risolti definitivamente questi problemi a Roma per molte decine di anni".

La Capitale, comunque, "oggi ha un evidente deficit infrastrutturale: alcuni tratti degli acquedotti hanno centinaia di anni" che "non sono nelle condizioni di rifornire la città in situazioni di stress, come avvenuto la scorsa estate e viaggiano su zone a rischio terremoto".

E sul fronte elettrico aggiunge "cerchiamo di prevenire quello che è successo nel settore idrico" visto che anche qui "è stata sottovalutata la necessità di fare manutenzione ordinaria e straordinaria. Per questo abbiamo programmato di sostituire nei prossimi due anni 200 mila pali della luce con sistemi tecnologici ultra moderni che garantiranno, ad esempio, videosorveglianza e monitoraggio ambientale".

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