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Acqua alta del lago di Bracciano, sindaco di Anguillara scrive ad Ardis

19 marzo 2014 | 13.07
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Il sindaco di Anguillara, Francesco Pizzorno, ha inviato una lettera all'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (Ardis) sul fenomeno dell'acqua alta del lago di Bracciano. ''Tale circostanza genera una situazione di rischio per la pubblica incolumità in quanto il livello dell'acqua è ormai giunto pericolosamente a ridosso del bordo della piazza del molo e nuove piogge potrebbero portare all'allagamento della stessa'', sottolinea il sindaco. Nella sua nota il primo cittadino di Anguillara denuncia i danni causati dal superamento della massicciata posta a protezione della piazza.

Al contempo vengono evidenziati i danni alle spiagge, ormai inesistenti, causati dall'eccessivo aumento del livello dell'acqua che cagionano ''gravi pregiudizi non solo alle attività economiche stagionali che insistono sull'arenile e nelle zone immediatamente vicine, ma anche a tutto il sistema economico della città legato all'indotto apportato dal turismo balneare''. ''Siamo certi che questa situazione emergenziale trova la sua causa - prosegue il Sindaco - nel fatto che il deflusso delle acque del lago verso il fiume Arrone non è più naturale, ma regolato manualmente da un apposito sistema di chiuse''.

Pizzorno chiede all'Ardis, ma anche all'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio e all'Acea Spa, di ''porre in essere tutte quelle azioni e quegli interventi volti ad eliminare ogni situazione di pericolo e pregiudizio ed in particolare si chiede che venga disposta immediatamente e con estrema urgenza l'apertura della chiusa tra il fiume Arrone ed il lago al fine di ripristinare il deflusso naturale delle acque. In caso di inottemperanza il Comune si riserva di richiedere il ristoro dei danni''.

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