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Acqua: Forum, stop a decreto Madia che ribalta esito referendum di 5 anni fa

10 giugno 2016 | 12.13
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"Nei giorni in cui ricorre il 5° compleanno del referendum sull'acqua bene comune e per la difesa dei servizi pubblici" chiediamo il "ritiro immediato del decreto Madia e il ripristino del testo originario della legge per l'acqua".

Lo chiede il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ricordando che "il 12 e 13 giugno 2011 oltre 26 milioni di persone si recarono alle urne per bloccare il progetto del governo Berlusconi di definitiva privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici locali". Una volontà popolare inequivocabile che di "rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell'acqua". Ma ora, denunciano i movimenti, la privatizzazione e profitto tornano a minacciare l'oro blu perché "il governo ha deciso di muoversi lungo una direzione contraria, soprattutto con i decreti attuativi della legge Madia, i cui obiettivi espliciti, riportati nella relazione di accompagnamento, sono 'la riduzione della gestione pubblica ai soli casi di stretta necessità' e il 'rafforzamento del ruolo dei soggetti privati'".

Non solo. "Il decreto Madia sui servizi pubblici locali vieta, inoltre, - sottolinea il Forum - la gestione pubblica per i servizi a rete, quindi acqua inclusa, e ripristina l''adeguatezza della remunerazione del capitale investito' nella composizione della tariffa, nell'esatta dicitura che 26 milioni di cittadini avevano abrogato. E' significativo che proprio mentre milioni di italiane e italiani stanno per votare le future amministrazioni delle loro città, il governo discuta un decreto che, di fatto, viola l'art. 75 della Costituzione e sposta la gestione dei servizi pubblici dai consigli comunali ai consigli di amministrazione".

"Bloccare questo progetto - insistono i movimenti per l'acqua - è innanzitutto una questione di democrazia. Per cui in questi giorni sono in programma decine di iniziative diffuse sui territori e prosegue la raccolta firme sulla petizione popolare per il ritiro di questi decreti nell'ambito del 'Firma Day' promosso dalla campagna sui referendum sociali e costituzionali. Inoltre - concludono - come movimento per l'acqua, contestiamo lo stravolgimento della legge per la ripubblicizzazione dell'acqua compiuta dalla maggioranza alla Camera il 20 Aprile scorso".

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