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Acqui Terme, il sindaco: "Al lavoro su un percorso sotterraneo che ne sveli i segreti"

06 dicembre 2016 | 12.54
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Acqui Terme, Acquedotto romano (foto di Fiorenza Cicogna)

Città millenaria, già citata da Plinio come 'fonte miracolosa fra tante acque calde' insieme ad Aix en Provence e Pozzuoli, Acqui Terme ha fatto dei suoi secoli di storia non solo un vanto ma anche occasione di sviluppo turistico e culturale richiamando ogni anno migliaia di visitatori ai quali offre bellezze romane di cui oggi sopravvivono alcuni resti, come le terme e l'acquedotto, insieme a mostre antologiche e prodotti enogastronomici di qualità. Fiore all'occhiello del comune dell'alto Monferrato, il museo archeologico, che nelle otto sale in cui si snoda offre una passeggiata nella storia della città, dall'età preistorica fino all'epoca rinascimentale.

''Acqui ha un passato straordinario che vogliamo valorizzare con progetti ambiziosi - spiega all'Adnkronos il sindaco Enrico Silvio Bertero - da un lato stiamo lavorando alla realizzazione di un percorso sotterraneo che, partendo dagli archi dell'acquedotto romano, consenta di rendere fruibile ai visitatori parte delle bellezze antiche della città custodite sottoterra, come il Capitolium, il municipio di allora, che stiamo pian piano portando alla luce, dall'altro lato è intenzione dell'amministrazione comunale sviluppare ulteriormente il museo, ammodernandolo e raddoppiando le sale di esposizione".

"L'ampliamento del museo, però, è solo una parte del progetto - aggiunge il sindaco - di recente abbiamo allestito nuovi depositi-laboratori in cui sono custoditi reperti recuperati negli ultimi anni, in parte anche dai magazzini della Sovrintendenza a Torino. Si tratta di corredi funerari, steli, parti di statue, utensili e monete, non esposti, e che ora vengono mostrati al pubblico che può non solo ammirare i reperti ma anche, un sabato al mese, vedere da vicino l'arte del restauro grazie alla disponibilità di alcuni archeologi che offrono alla collettività la loro professionalità".

Accanto al passato, ricorda poi il primo cittadino, altre iniziative culturali e di 'palato' contribuiscono ogni anno a richiamare pubblico ad Acqui, dalle mostre antologiche, l'ultima in ordine di tempo quella dedicata a Salvador Dalì, al premio letterario Acqui Storia, istituito per commemorare i militari della divisione Acqui caduti nel '43 e giunto alla cinquantesima edizione, alle numerose manifestazioni enogastronomiche dedicate alle eccellenze del territorio, come vino e tartufo.

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