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Enogastronomia: ad Arezzo Street food riscopre antica Roma

17 settembre 2014 | 17.54
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Percorso storico-culturale al 'Village' dal 19 al 21 settembre.

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Tutto pronto per la quinta edizione di Streetfood Village, in programma ad Arezzo dal 19 al 21 settembre. Che per nell'occasione attuerà un’importante sinergia con Fraternita dei Laici, Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e Museo archeologico di Arezzo 'Gaio Cilnio Mecenate', per l’allestimento di un Thermopolium sul modello di quelli rinvenuti a Ostia Antica e Pompei, e un Plaustrum (antico modello romano di carro agricolo per il trasporto di derrate alimentari dalle campagne in città). Sarà inoltre ripristinato l’ambiente del Triclinio, locale in cui veniva servito il pranzo nelle case degli antichi romani.

“La passione è stata ciò che ha caratterizzato questa collaborazione con Soprintendenza ai Beni Archeologici, Museo Mecenate e Associazione Streetfood - dichiara il primo rettore della Fraternita dei Laici, Liletta Fornasari - nell’iniziativa di ricostruzione della Domus o dei luoghi e strumenti nella vita quotidiana nell’Antica Roma, come del resto la Fraternita da secoli è solita fare per favorire lo scambio culturale e la condivisione di intenti con altre realtà”.

"Nell'ambito delle attività di valorizzazione e promozione del Museo Archeologico Mecenate di Arezzo - spiega il direttore, Silvia Vilucchi - in coincidenza con le Giornate europee del patrimonio abbiamo aderito alla manifestazione Streetfood realizzando, con l'organizzazione stessa e con la sezione didattica della Fraternita dei Laici, nel Museo e nell'anfiteatro, spazi dedicati all'alimentazione e al cibo nel mondo antico riproducendo fedelmente da modelli e reperti rinvenuti da molti secoli a questa parte gli ambienti della Domus romana”.

“Sono molti i cibi di strada ancora oggi esistenti - ricorda il presidente dell’Associazione Streetfood, Massimiliano Ricciarini - che tramandano storia e cultura del nostro Paese, nati per casi fortuiti o che sono stati invece testimoni di invasioni, di contaminazioni tra varie culture nel corso della storia d’Italia e del mondo. Con essi si ritrovano anche strumenti rudimentali o artigianali per la cottura. Ad Arezzo ha avuto inizio la nascita del fenomeno street food, oggi molto in voga, grazie alla nostra associazione e ai nostri eventi itineranti e dal 19 settembre al Museo Mecenate si parlerà di luoghi e strumenti utilizzati nell’Antica Roma per somministrare cibo, al Prato si potranno gustare direttamente”.

Un parterre di cucine di strada più ricco di quello offerto nelle precedenti edizioni contraddistinguerà lo Streetfood Village Arezzo. Fra le specialità, assieme ai pezzi forti proposti lo scorso anno, si potranno trovare novità come: il Pastin di Belluno fatto con carni e salumi delle Dolomiti venete cotte alla piastra con verdure e serviti dentro un panino; la Patata Tornado, valida alternativa sana alle più comuni patatine fritte; il Caciocavallo Impiccato dell’Irpinia, noto formaggio appeso sopra una brace e spalmato sul pane a mo’ di Raclette svizzera.

Ci sarà una piccola roulotte anni '70 che proporrà il Panuozzo di Gragnano e il Tarallo napoletano; tornerà la Farinata piemontese con la quale verrà proposto anche il livornese Cinque-e-Cinque. Da Firenze, oltre al Lampredotto e Trippa, arriverà il Fritto del Cortile a base di coniglio e pollo fritti. Non mancheranno ospiti stranieri come carne argentina alla griglia, Taqueria messicana e Paella spagnola.

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