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Lirica: addio a Elena Obraztsova, grande mezzosoprano russo

12 gennaio 2015 | 16.59
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Il debutto nel '63 al Bolshoi di Mosca, per approdare l'anno successivo alla Scala di Milano con cui avviò una stretta collaborazione cantando in produzioni leggendarie dirette da Claudio Abbado e Georges Pretre. Il teatro milanese: "Artista che ha legato il suo nome a una stagione irripetibile nella storia del melodramma"

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Elena Obraztsova alla Scala di Milano nei panni della principessa di Eboli nel Don Carlo di Verdi

E' morta in Germania Elena Obraztsova, grande mezzosoprano russo e star della lirica internazionale. Aveva 75 anni. Obraztsova era nata a San Pietroburgo il 7 luglio del 1939 e dopo i primi studi nel collegio musicale Tchaikovsky a Taganrog, nel 1957-1958, studiò a alla scuola di musica di Rostov. Nell'agosto 1958 superò gli esami e divenne una studentessa al Conservatorio di Leningrado. Il suo debutto al Bolshoi di Mosca avvenne nel 1963 in una produzione del 'Boris Godunov' di Musorgskij.

Il Teatro alla Scala di Milano, dove Obratztsova debuttò nel 1964 in un piccolo ruolo della 'Dama di Picche' di Cajkovskij, la ricorda come "un’artista che ha legato il suo nome a una stagione irripetibile nella storia del melodramma attraverso una serie di memorabili interpretazioni di un repertorio che spaziava da Verdi al Verismo, dall’opera francese a quella russa. La sua attività a Milano è legata soprattutto ad alcune leggendarie produzioni dirette da Claudio Abbado e Georges Prêtre negli anni ’70 e ’80, ma il pubblico scaligero ha avuto modo di abbracciarla ancora in occasione de 'Il giocatore' nel 1995 e della 'Dama di Picche' nel 2005". Obraztsova era stata insignita del premio Lenin ed era tra i firmatari della lettera di sostegno alla politica di Putin in Ucraina.

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