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Adnkronos, comunicato assemblea

04 marzo 2014 | 19.48
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No ai licenziamenti collettivi, no allo stravolgimento delle regole della categoria, no alla cancellazione dei diritti dei lavoratori. L'Assemblea dei giornalisti dell'Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos, riunita oggi nella sede dell'Associazione Stampa Romana, ribadisce ancora una volta la propria ferma opposizione di fronte al tentativo dell'editore Giuseppe Marra di creare un pericolosissimo precedente per tutto il comparto dell'editoria italiana.

A oltre un mese dall'avvio della vertenza, con l'annuncio di 23 licenziamenti collettivi in base alla legge 223/91 e l'assenza dichiarata di uno stato di crisi, l'editore, dopo la pausa di riflessione chiesta alla redazione, nell'incontro avvenuto ieri presso la sede della Fieg, non ha ancora annunciato l'unica soluzione possibile: il ritiro della procedura di licenziamenti collettivi e la ricomposizione della vertenza in un quadro di leggi appropriate e norme condivise.

L'Editore, invece, ha prospettato un percorso che di fatto non cancella i licenziamenti e stravolge sia in sede aziendale che a livello di contrattazione nazionale una serie di istituti e diritti fondamentali per l'esercizio della professione giornalistica.

Un percorso, questo, che l'Assemblea considera grave e irricevibile, ritenendo l'unica via percorribile quella condotta nell'ambito delle leggi e delle regole della categoria.

A fronte di tutto questo, l'Assemblea dei giornalisti dell'Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos, riunita oggi in forma permanente, conferma lo stato di agitazione e proclama una giornata di sciopero per domani, mercoledì 5 Marzo.

L'Assemblea dei giornalisti Adnkronos chiede all'editore Giuseppe Marra e all'amministratore delegato Angela Antonini di fare finalmente chiarezza sulla struttura societaria del Gruppo, i suoi conti, i rapporti tra la controllante Gmc e le controllate e le altre aziende esterne al Gruppo, ma riconducibili all'editore e all'amministratore delegato.

L'Assemblea dei giornalisti Adnkronos lancia al nuovo Governo, e in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Luca Lotti, l'appello a rinnovare all'editore Giuseppe Marra la richiesta già avanzata nelle scorse settimane dal suo predecessore Giovanni Legnini di sospendere qualsiasi procedura di licenziamento e interventi sull'occupazione, in vista del riordino del comparto delle Agenzie di stampa.

L'Assemblea dei giornalisti Adnkronos ribadisce anche al nuovo Esecutivo che la decisione dell'editore Giuseppe Marra di avviare una procedura di licenziamento collettivo per 20 giornalisti e 3 poligrafici è ancora più inaccettabile perché avanzata all'indomani del rinnovo della convenzione con la Presidenza del Consiglio, che con le sue risorse dovrebbe garantire non solo la qualità dei servizi informativi dell'Adnkronos, ma anche la salvaguardia dei livelli occupazionali, senza la quale la qualità stessa non potrà più essere assicurata.

L'Assemblea dei giornalisti Adnkronos rinnova l'appello alle Istituzioni e a tutte le forze politiche presenti in Parlamento a mantenere alte l'attenzione sulla nostra vertenza e la solidarietà trasversale che finora hanno garantito, con passione e competenza, e per le quali, tutti i lavoratori dell'Adnkronos sono grati.

Analogo appello è rivolto a tutti i Cdr e ai colleghi di tutte le testate italiane.

Il precedente dell'Adnkronos rischia di scardinare definitivamente il sistema di regole e diritti dell'intera categoria dei professionisti dell'informazione in Italia.

L'Assemblea dei giornalisti dell'Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos rimane in attesa dell'ultimo tavolo di confronto sindacale, previsto per il 13 marzo presso la FIEG, per ricondurre la vertenza nell'alveo delle regole accettate e condivise e ribadire la propria disponibilità a discutere proposte accettabili e costruttive per la soluzione della vicenda.

L'Assemblea dei giornalisti Adnkronos, per senso di responsabilità, attende inoltre quella data prima di avviare tutte le azioni legali a tutela dei diritti dei giornalisti e per il recupero di tutte le somme ancora dovute dall'editore e mai erogate, come previsto dal Contratto integrativo e da istituti e norme contrattuali e di legge.

I giornalisti dell'Adnkronos ringraziano il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, e il segretario dell'Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini, per l'impegno messo in campo finora a fianco della redazione e chiedono alla FNSI di ribadire in tutte le sedi istituzionali e pubbliche la gravità della vertenza Adnkronos e dei danni irreversibili che questa rischia di comportare per l'intero settore dell'informazione italiana.

Il Documento è stato votato all'unanimità dai partecipanti all'Assemblea, con 4 astenuti e 1 contrario nelle sedi decentrate.

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