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Aereo caduto in Egitto, si fa largo ipotesi attentato: "Probabile esplosione a bordo"

03 novembre 2015 | 08.27
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(AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

Lo stato di alcuni dei corpi recuperati sul luogo dello schianto potrebbe suggerire un'esplosione a bordo dell'aereo russo precipitato con 224 persone, sabato scorso, nella Penisola del Sinai. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, citando un anonimo funzionario medico egiziano.

"Il gran numero di frammenti corporei separati potrebbe indicare che una forte esplosione si è verificata a bordo prima che il velivolo toccasse terra", ha detto la fonte.

In giornata, una fonte citata dall'agenzia di notizie 'Itar-Tass' ha parlato anche di "elementi che non facevano parte dell'aereo" trovati sul luogo della tragedia e che sono stati "inviati per essere esaminati". Ma non è tutto.

Un satellite americano che si trovava sulla penisola del Sinai nel momento dello schianto avrebbe rilevato un lampo di calore. Lo riferisce un funzionario americano, citato dalla Cnn, vicino alle indagini sulla tragedia.

Intelligence e militari Usa stanno esaminando i dati per stabilire se il bagliore sia avvenuto in aria o a terra. Gli analisti, si legge ancora sulla Cnn, sostengono che i lampi di calore possano essere riconducibili a diverse possibilità: il lancio di un missile, l'esplosione di una bomba, il malfunzionamento di un motore che genera un'esplosione, un problema strutturale che provoca un incendio o i resti che cadono a terra. Secondo altre fonti americane citate dall'Nbc, le immagini catturate dal satellite americano a infrarossi non sostengono la teoria secondo cui l'Airbus sia stato colpito da un missile. "Le speculazioni che l'aereo sia stato abbattuto da un missile sono fuori discussione", ha detto una fonte.

Dalle registrazioni della cabina di pilotaggio invece sono emersi "suoni insoliti", ma nessuna richiesta di soccorso. Lo rivela una trascrizione esaminata dall'agenzia di notizie 'Interfax', da cui risulterebbe che, quattro minuti prima che l'Airbus sparisse dai radar, l'equipaggio ha sentito, per un colloquio di routine, i controllori del traffico aereo, ma senza segnalare niente di inusuale o oggetti vicino l'aereo. "Suoni insoliti sono stati registrati prima che l'aereo sparisse dai radar", ha detto una fonte, precisando che "a giudicare dalla registrazione a bordo si è creata per l'equipaggio una situazione improvvisa e inaspettata e di conseguenza i piloti non sono riusciti a inviare un segnale di aiuto".

"Nel frattempo, un'altra fonte citata dall'agenzia di notizie 'Itar-Tass', ha fatto sapere che "elementi che non facevano parte dell'aereo" sono stati trovati sul luogo della tragedia e sono stati "inviati per essere esaminati".

Definita ''propaganda'' la rivendicazione da parte dello Stato Islamico (Is) da parte del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, citato dalla Bbc, dopo che il direttore dell'Intelligence nazionale Usa James Clapper ha descritto come ''improbabile'' il coinvolgimento della cellula dell'Is nel Sinai.

''E' propaganda sostenere che (l'aereo, ndr) sia precipitato a causa dell'Is. E' un modo per danneggiare la stabilità e la sicurezza dell'Egitto, e l'immagine dell'Egitto'', ha detto al-Sisi alla Bbc. ''Credetemi, la situazione nel Sinai, e soprattutto in quell'area limitata, è sotto il nostro pieno controllo - ha aggiunto il presidente egiziano - Chiunque sia interessato alla questione è benvenuto a partecipare alle indagini''.

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