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Afghanistan: bufera su capo commissione elettorale, lascia dopo accuse brogli

23 giugno 2014 | 14.03
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(Aki) - Il capo della 'Commissione elettorale indipendente' (Iec) afghana, Zia-ul-Haq Amarkhail, si e' dimesso dall'incarico dopo le accuse arrivate dall'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah candidato al ballottaggio del 14 giugno delle elezioni presidenziali afghane. Amarkhail ha annunciato le sue dimissioni durante una conferenza stampa a Kabul e ha sostenuto di aver deciso di lasciare l'incarico ''solo per il bene del processo'' elettorale e nell'''interesse del Paese''. ''Non mi sono dimesso a causa di pressioni'', ha detto.

La notizia arriva dopo che ieri Abdullah ha chiesto l'apertura di un'inchiesta sul presunto coinvolgimento di Amarkhail in irregolarita' commesse dopo il voto del 14 giugno. Sempre ieri lo staff dell'ex capo della diplomazia di Kabul ha reso pubbliche intercettazioni telefoniche che, secondo le accuse, dimostrerebbero brogli a favore dell'ex ministro delle Finanze Ashraf Ghani, altro candidato al ballottaggio, con la complicita' dell'Iec.

Sabato centinaia di sostenitori di Abdullah hanno manifestato a Kabul denunciando brogli e irregolarita' durante il voto. L'annuncio dei risultati parziali del ballottaggio del 14 giugno per scegliere il successore di Hamid Karzai, al potere dal 2001, era previsto per sabato scorso ma e' saltato. Abdullah al primo turno aveva conquistato il 45% dei voti, mentre Ghani era arrivato secondo con il 31% delle preferenze.

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