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Afghanistan: presidenziali, Abdullah e Ghani denunciano brogli

22 aprile 2014 | 14.34
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(Aki) - L'ex ministro afghano degli Esteri Abdullah Abdullah e l'ex ministro delle Finanze Ashraf Ghani, in vantaggio nella corsa alla presidenza afghana secondo i primi risultati delle elezioni del 5 aprile scorso, denunciano brogli e irregolarita' commessi durante il voto, ma non si sbilanciano sugli effetti che tutto questo potrebbe avere sui risultati definitivi. ''I brogli faranno vedere i loro effetti sui risultati del voto - ha detto Abdullah Abdullah in dichiarazioni all'agenzia di stampa Dpa - Ma non riusciranno a ribaltare il risultato, a far si' che il vincitore esca secondo''.

L'ex capo della diplomazia afghana e' in vantaggio con il 44,47% dei voti secondo i risultati parziali, con il 50% delle schede scrutinate. Ashraf Ghani segue Abdullah Abdullah con il 33,18% dei voti. L'ex ministro degli Esteri, che nel 2009 denuncio' brogli e irregolarita' e si ritiro' prima del ballottaggio con Hamid Karzai, ha accusato i suoi rivali di aver manipolato il voto nelle zone remote del Paese.

Secondo la Dpa, sabato solo nella provincia occidentale di Herat sono state annullate 100mila schede per sospetti brogli. Abdullah Abdullah, che spera in una vittoria al primo turno anche se si dice ''pronto'' al ballottaggio, contesta questa decisione, sostiene che il 70% di quei voti fossero per lui e che siano stati annullati senza indagini approfondite. (segue)

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