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Afghanistan, super bomba americana ha ucciso oltre 30 militanti Is

14 aprile 2017 | 08.06
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(AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

La superbomba americana lanciata in Afghanistan ha ucciso almeno 36 combattenti dell'Is. Lo affermano autorità afghane a proposito dell'azione Usa con la GBU-43, Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB) nella provincia orientale di Nangarhar.

E' stato un atto ''in sostegno dell'impegno delle forze nazionali afghane e delle forze americane che stanno conducendo operazioni nella regione'' contro il sedicente Stato Islamico. E' quanto si legge in un post diffuso oggi su Twitter dal Palazzo presidenziale di Kabul.

Tra le persone uccise vi sarebbe anche un comandante locale dei combattenti fedeli all'Is. In dichiarazioni alla Bbc, il portavoce della presidenza afghana, Shah Hussain Murtazawi, ha detto che tra i combattenti uccisi c'è "il comandante dell'Is Siddiq Yar".

Non ci sono vittime civili nel raid aereo nella provincia al confine con il Pakistan. Lo ha confermato il portavoce dell'esercito afghano, Jawed Saleem, che all'emittente 'Tolo news' ha spiegato che l'unica famiglia residente nella zona era stata fatta evacuare dalle forze della sicurezza prima del bombardamento.

Saleem ha quindi precisato che la bomba è stata sganciata sul villaggio di Mohmand Dara nel distretto di Chin, in una zona compresa tra due montagne dove l'Is aveva scavato tunnel e creato nascondigli. Al momento del raid, nella zona colpita erano presenti tra i 40 e i 70 jihadisti dell'Is.

Il Chief Executive Officer del governo afghano, Abdullah Abdullah, ha aggiunto in un post su Twitter che ''molte famiglie avevano già abbandonato la zona da tempo a causa delle brutalità compiute dall'Is. Il governo ha inoltre posto una grande attenzione per evitare di colpire i civili''.

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