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Afghanistan

Kabul, talebani celebrano ritiro Usa: "Vittoria di tutti noi"

31 agosto 2021 | 07.33
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Entrati simbolicamente all'aeroporto. Blinken: "Nuovo capitolo, talebani rispettino accordi". Discorso di Biden nel pomeriggio, distrutti blindati e "demilitarizzata" l'aerea prima del ritiro

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Afp

I Talebani sono entrati simbolicamente nella mattinata di oggi all'aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, in Afghanistan, per celebrare il ritiro degli ultimi militari americani. Tra i Talebani presenti allo scalo aeroportuale anche il portavoce Zabihullah Mujahid, che ha tenuto una conferenza stampa. "Questa vittoria appartiene a tutti noi - ha dichiarato -, l'Emirato islamico è una nazione libera e sovrana". La "sconfitta" degli Usa rappresenta "una grande lezione per tutti gli altri invasori e per le nostre generazioni future" oltre che "per il mondo intero", ha aggiunto, continuando: "Vogliamo avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e con il mondo intero. Apriremo a relazioni diplomatiche con tutti". L'emittente al-Jazeera descrive "una situazione calma" a Kabul dopo il pieno ritiro Usa e dopo la notte di festa.

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"Nessuno potrà utilizzare l'Afghanistan per lanciare attacchi contro altri Paesi e distruggere la pace", ha dichiarato ancora Mujahid. "Ora l'autorità è in mano agli afghani - ha proseguito -, formeremo un governo islamico e garantiremo la sicurezza".

"Il nostro desiderio - ha aggiunto il portavoce - è che il nostro Paese non venga mai più invaso. Vogliamo pace, prosperità e un vero sistema islamico". Mujahid, che si è rivolto a un gruppo di uomini in tenuta da combattimento, ha ringraziato per gli sforzi compiuti per "ottenere l'indipendenza".

"Siamo orgogliosi dei vostri sacrifici. E' grazie all'onestà e alla pazienza che oggi siamo indipendenti", ha affermato Mujahid, chiedendo ai combattenti talebani di "essere gentili" con il popolo afghano. "Vorrei anche chiedervi di stare attenti a come trattate il vostro popolo. Questa nazione ha sofferto molto. Il popolo afghano merita di essere trattato con amore. Quindi, siate gentili con loro. Noi siamo i loro servitori. Non ci siamo imposti loro".

I Talebani hanno quindi dispiegato forze speciali allo scalo internazionale, con l'obiettivo di mettere "in sicurezza l'aeroporto", ha confermato il portavoce Mujahid. "Siamo in grado di garantire la sicurezza dell'aeroporto. Presto tutto tornerà alla normalità. Le forze americane hanno lasciato un gran caos all'aeroporto. Si tratta di una questione tecnica e ci vuole del tempo per risolverla. Sono in atto sforzi per riprendere i voli commerciali", ha spiegato ancora.

Blinken: "Nuovo capitolo, talebani rispettino accordi". Oggi parla Biden

"Il lavoro dell'America in Afghanistan continua. Abbiamo un piano per il futuro e lo stiamo mettendo in atto". Lo ha scritto su Twitter il Segretario di Stato americano Antony Blinken, annunciando lo spostamento della sede diplomatica di Washington da Kabul a Doha. "I voli militari statunitensi sono terminati e le nostre truppe hanno lasciato l'Afghanistan. E' iniziato un nuovo capitolo dell'impegno americano con l'Afghanistan. E' quello in cui condurremo con la nostra diplomazia", ha dichiarato Blinken.

"Esigeremo che i Talebani rispettino il loro impegno sulla libertà di movimento per i cittadini stranieri, i titolari di visto e gli afghani a rischio. La posizione internazionale su questo è forte e rimarrà forte", ha proseguito Blinken. "Continuiamo a onorare tutti quegli uomini e donne coraggiosi, degli Stati Uniti e di molti altri paesi, che hanno rischiato o sacrificato le loro vite come parte di questa lunga missione in Afghanistan, fino ad oggi", ha concluso.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parlerà questo pomeriggio alla nazione sugli ultimi sviluppi nel Paese e sul piano Usa per il futuro. Lo ha reso noto la Casa Bianca.

Soldati Usa: distrutti blindati e demilitarizzato area prima di ritiro

I soldati americani hanno intanto distrutto blindati e reso inutilizzabili velivoli militari prima di ritirarsi completamente dall'Afghanistan, "demilitarizzando l'area" dell'aeroporto. Lo ha spiegato il generale Kenneth McKenzie, spiegando che le truppe hanno "demilitarizzato" 73 aerei, 70 veicoli tattici corazzati e 27 Humvee in modo che non venissero utilizzati dai Talebani. "Quei velivoli non voleranno mai più. Non potranno mai essere gestiti da nessuno", ha detto McKenzie.

Un video pubblicato dal Los Angeles Times aveva mostrato i Talebani entrare in un hangar dell'aeroporto di Kabul e ispezionare gli aerei statunitensi. Gli Stati Uniti hanno anche disabilitato il loro sistema di difesa missilistico ad alta tecnologia, ha aggiunto il generale.

Scontri nel Panshir, uccisi talebani

Sono otto i Talebani uccisi e molti altri quelli rimasti feriti negli scontri che si sono registrati nella notte nella zona occidentale della Valle del Panshir con gli uomini del Fronte della resistenza guidato da Ahmad Massoud, figlio del leggendario Ahmad Shah Massoud. Lo afferma su Twitter Fahim Dashti, portavoce del Fronte della resistenza nazionale, segnalando due feriti tra i suoi uomini a nord dio Kabul.

Secondo Dashti l'attacco lanciato dai Talebani potrebbe essere stato un tentativo di sondare la forza della milizia locale.

Italia, Mulè: "Oltre 5.000 civili salvati"

“L’Italia ha fatto moltissimo in questa fase emergenziale: sono più di 5.000 i cittadini afghani che abbiamo ‘salvato’ in condizioni davvero al limite. Sono donne, bambini, profughi, vittime di una guerra che nega loro i diritti fondamentali di civiltà. Per questo grande sforzo operativo e umanitario vanno ringraziate le nostre Forze armate e l’intelligence che hanno svolto un lavoro straordinario: oggi alle 17 a Ciampino arriveranno gli ultimi militari di ritorno dall’Afghanistan e saremo lì a ringraziarli e ad accoglierli”. Lo ha detto Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, ad Agorà Estate su Rai3.

Lamorgese a Consiglio straordinario Affari interni Ue

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, parteciperà oggi a Bruxelles al Consiglio straordinario Affari interni convocato per un esame delle questioni umanitarie e di sicurezza legate alla situazione afgana. Il Consiglio è previsto per le 13.

Francia: "Talebani trattano con Turchia e Qatar per gestione scalo"

I Talebani stanno trattando con Qatar e Turchia sulla gestione dell'aeroporto di Kabul. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. Secondo Le Drian, i Talebani dovrebbero garantire la sicurezza dello scalo al più presto affinché gli afghani desiderosi di lasciare il Paese possano farlo sui voli di linea.

"La risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulla messa in sicurezza dell'aeroporto deve essere attuata. Ci sono colloqui in corso con i qatarioti ed i turchi sulla gestione dell'aeroporto. Dobbiamo chiedere che l'accesso all'aeroporto sia sicuro", ha detto Le Drian alla televisione France 2. Il capo della diplomazia francese ha anche precisato che Parigi deve continuare a fare pressione sui Talebani, ma non sta negoziando con loro.

Cina punta il dito: "Ritiro disorientato e affrettato delle truppe"

"Il ritiro disordinato e affrettato delle truppe straniere" è la causa del recente caos in Afghanistan. Lo ha dichiarato il vice rappresentante permanente della Cina alle Nazioni Unite, l'ambasciatore Geng Shuang, nel suo intervento all'Onu. "Il ritiro non è la fine delle responsabilità, ma l'inizio della riflessione", ha detto il diplomatico cinese, secondo quanto riferito dalla Cnn.

Sia Cina che Russia si sono astenute sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza per creare un "passaggio sicuro" per le persone che cercheranno di lasciare l'Afghanistan dall'aeroporto di Kabul dopo il ritiro degli Stati Uniti. Gli altri 13 membri del Consiglio di Sicurezza hanno votato tutti a favore della proposta.

Shuang ha affermato che la Cina non ha ritenuto necessaria la risoluzione e, senza menzionare direttamente gli Stati Uniti, ha sostenuto che la Cina spera che i "Paesi rilevanti" cambino quella che ha definito "la pratica sbagliata di imporre la propria volontà agli altri".

Il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan dopo 20 anni di presenza ha dimostrato che ''gli interventi militari sono destinati a fallire'', quanto ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una nota. "Il ritiro delle truppe statunitensi dall'Afghanistan indica che l'intervento militare arbitrario in altri Paesi, così come la politica di imporre i propri valori e il proprio sistema sociale ad altri stati, sono destinati al fallimento", ha detto il portavoce del ministro degli Esteri cinese Wang Wenbin. "L'Afghanistan si è sbarazzato dell'occupazione militare straniera, il popolo dell'Afghanistan ha inaugurato un nuovo punto di partenza per la pace e la ricostruzione nazionale. La storia dell'Afghanistan ha voltato pagina", ha detto Wang aggiungendo che la Cina rispetta ''la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Afghanistan'' e insiste sul fatto di ''non intervenire negli affari interni dell'Afghanistan''.

''La storia e la realtà dell'Afghanistan hanno dimostrato che il raggiungimento della pace, della stabilità e dello sviluppo economico richiede di stabilire una struttura politica aperta e inclusiva, di perseguire una politica interna ed estera moderata e stabile e di recidere tutti i collegamenti con tutte le organizzazioni terroristiche", ha detto Wang.

''La Cina continuerà a mantenere una stretta comunicazione e coordinamento con tutte le parti in Afghanistan e con la comunità internazionale e a fornire supporto e assistenza nell'ambito delle sue capacità al fine di ripristinare la pace, ricostruire l'economia, combattere tutte le organizzazioni terroristiche, incluso il Movimento islamico del Turkestan orientale e integrare nella comunità internazionale'', ha concluso.

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