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Afroamericano ucciso a Minneapolis, poliziotta incriminata per omicidio colposo

14 aprile 2021 | 19.27
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Il 20enne Daunte Wright era stato fermato per un'infrazione stradale. La pena prevista può arrivare a 10 anni di prigione e una pena pecuniaria di 20mila dollari

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(Foto Afp)

E' stata incriminata per omicidio colposo di secondo grado Kim Potter, l'agente di polizia che domenica scorsa ha sparato ed ucciso Daunte Wright, afroamericano di 20 anni fermato per un'infrazione stradale. Lo ha reso noto il procuratore della contea di Washington, Pete Orput. Potter ieri si è dimessa dal dipartimento di polizia di Brooklyn Center, il sobborgo di Minneapolis, teatro di quest'ennesima uccisione di un afroamericano da parte della polizia, dove ci sono state nuove proteste nella notte.

L'incriminazione per omicidio colposo di secondo grado in Minnesota scatta quando le autorità ritengono che la morte sia stata provocata da "una negligenza colpevole da parte di una persona che ha creato un rischio irragionevole o ha in modo cosciente intrapreso azioni che hanno provocato la morte o gravi danni ad un'altra persona".

La pena prevista può arrivare a 10 anni di prigione e una pena pecuniaria di 20mila dollari. Secondo quanto dichiarato Tim Gannon, il capo della polizia di Brooklyn Center che anche si è dimesso ieri, dall'analisi del video registrato dalla body cam di Potter la poliziotta avrebbe per sbaglio sparato con la pistola credendo di usare il Taser per immobilizzare il ragazzo durante l'arresto.

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