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Giochi: Agimeg, in 2015 cala spesa ma crescono vincite

03 dicembre 2015 | 19.02
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E' in calo del 3,6% nel 2015 la spesa per tentare la fortuna ma crescono le vincite. Tengono Lotto e Scommesse sportive. Su internet crollo del poker ma crescita per i casinò on line. E' quanto rileva l'Agimeg, Agenzia giornalistica sul Mercato del Gioco.

La spesa per tentare la fortuna nel 2015 sarà di circa 16,8 miliardi di euro contro i 17,5 miliardi dell'anno precedente, ma si registra una crescita della raccolta che si attesta intorno agli 88 mld contro gli 84,2 del 2014. Ma questa apparente contraddizione ha una spiegazione tecnica: a crescere sono stati infatti quei giochi dal payout (cioè la percentuale che torna ai giocatori sotto forma di vincite) particolarmente elevato, in particolare le Videolotterie per il gioco fisico e le Scommesse sportive, il Poker e i Casinò per l’online, che hanno percentuali di ritorno in vincita superiori al 90%, con punte del 97%. Il peso di queste giocate ha dunque influito sulla spesa finale complessiva che proprio per l’alto numero di vincite è calata rispetto al 2014. Secondo le stime elaborate da Agimeg inoltre gli apparecchi da intrattenimento, Newslot e Vlt, con oltre 9,4 mld di euro rappresentano il 56% della spesa totale, ma sono in calo dell’1,7% rispetto ai 9,6 miliardi del 2014. Se la spesa nelle Newslot ha sfiorato i 6,7 miliardi (+3,7%), quella nelle Vlt è scesa del 12,8% a 2,78 miliardi.

Il secondo gioco preferito dagli italiani è rappresentato dalle Lotterie: la spesa nei Gratta e Vinci è stata superiore ai 2,3 miliardi (pari al 13,6% del totale), anche se in calo del 10,3% rispetto al 2014, per effetto di una raccolta che è scesa da 9,4 a meno di 9 miliardi. Dietro le lotterie si piazza il Lotto: la spesa rispetto allo scorso anno è cresciuta del 5,5% attestandosi a quasi 2,3 miliardi. La raccolta, trascinata dalle ottime performance del 10eLotto, ha superato 7,1 miliardi di euro.

forte crescita puntate casinò on line, giù spesa Bingo

Segno positivo anche per il segmento che vede insieme Poker online e Casinò games, cresciuti del 10% a oltre 400 milioni di euro (a fronte di una raccolta di oltre 12,2 miliardi). In questo caso bisogna però notare come al forte calo delle giocate sul poker via internet abbia fatto da contraltare una forte crescita delle puntate sul casinò on line.

La spesa nel Bingo è calata del 5,5% a 548 milioni di euro, quella nei Giochi a base ippica del 7,1% a 184 milioni, i Giochi a base sportiva,che comprendono il Totocalcio, hanno perso il 5,7% attestandosi a 768 milioni, mentre il Superenalotto segna il -3,2% con una spesa di 660 milioni. Giù anche Skill games (-7,6%) e Scommesse virtuali (-3,8%), anche se il loro impatto sulla spesa complessiva è più ridotto, incidendo rispettivamente per 73 milioni (0,4% sul totale complessivo) e 179 milioni di euro (pari all’1%). Capitolo a parte per il Betting Exchange: nel 2015, al suo primo anno completo, la raccolta è stata di 660 milioni, ma la spesa effettiva è stata di appena 3 milioni di euro.

Entrando nel dettaglio delle Regioni, la spesa è scesa in tutte con cali record in Umbria e Valle d'Aosta. La Lombardia ha segnato una spesa di 3,1 mld con un calo del 3,1%; il Lazio -2,7%, la Campania (-2,4%), tra gli altri. Quanto alla raccolta, la Lombardia è al primo posto con oltre 13,8 mld, seguita da Lazio con 7,6 mld e Campania con 6,8 mld di euro, tra le altre regioni. In tutte le regioni la raccolta è stata in aumento rispetto al 2014, tranne per il Trentino Alto Adige (-3,4%).

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