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Agli sgoccioli l'asta per i beni di Lucio Dalla, tra gli interessati imprenditori e famiglie

23 settembre 2014 | 12.47
LETTURA: 5 minuti

C'è tempo fino al 30 settembre per presentare la propria offerta d’acquisto in busta chiusa. Il maggior numero di contatti sono arrivati da Milano, a seguire Bologna e Roma, ma anche Francia, Svizzera, Germania, Argentina e Brasile. Con il ricavato della vendita verrà finanziato un museo dedicato all'artista (Fotogallery - Video)

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E' ormai agli sgoccioli il termine fissato per presentare le offerte di acquisto per i beni di Lucio Dalla messi all'asta ad agosto. Fra 7 giorni il notaio incaricato dagli eredi del grande cantautore bolognese saprà se i due appartamenti di via d’Azeglio a Bologna, la villa di Milo in provincia di Catania (FOTO - VIDEO) e la splendida barca Brilla & Billy avranno trovato un nuovo proprietario.

Trapelano intanto le prime curiosità in merito a questa vendita così particolare accessibile, oltre che dalle pagine di Immobiliare.it, anche attraverso il sito creato per l’iniziativa cui è stato dato il nome di 'Spazi di Lucio'.

Secondo quanto comunicato dalle due agenzie immobiliari che stanno gestendo la vendita (Agenzia Gabetti Bologna Centro e studio immobiliare Rosa Property Consulting), dall’ 8 agosto le pagine d’asta hanno sono state visitate ogni giorno da circa 1.000 utenti con picchi superiori agli 8.000 utenti unici nelle 48 ore successive alla prima diffusione della notizia.

La città che numericamente ha fatto più accessi alle schede degli immobili in asta è Milano, seguita da Bologna e Roma. Tenendo però conto del numero di abitanti di questi tre capoluoghi, è certamente Bologna la città più interessata. Quarta, come numero di accessi è Catania seguita da Palermo. Forte anche l’interessamento da possibili acquirenti stranieri visto che molti contatti arrivano da nazioni diverse dall’Italia, soprattutto Francia, Svizzera, Germania, Argentina e Brasile.

Tra gli interessati all’acquisto, fino ad oggi si contano imprenditori, professionisti ma anche famiglie. Stranamente, nessun personaggio del mondo dello spettacolo e della musica, non ancora almeno o comunque, non in maniera esplicita.

Stando ai feedback ottenuti da chi ha visitato le proprietà per valutare l’acquisto, gli appartamenti di Bologna interessano soprattutto come case di rappresentanza, ma anche come abitazioni principali o, ancora, come seconde case. La villa di Milo suscita interesse anche come investimento, per farne un luogo ricettivo o una location per eventi. Tutto questo pensando alla barca come complemento di un’attività turistica.

Forse complice il periodo di vacanze, fino alla prima settimana di settembre la maggioranza degli accessi è avvenuta da dispositivi mobili (iPad e iPhone in primo luogo) e il fatto che non si tratti di semplici curiosi lo dimostrano i numeri; il tempo medio di permanenza per ogni utente arriva a superare gli 8 minuti e il 25% dei visitatori ritorna sul sito per visualizzare non solo le pagine degli immobili, ma anche quelle del regolamento per partecipare all’asta.

Fino ad oggi la proprietà che ha ottenuto il maggior numero di visite è la Casa di Luce di via d’Azeglio; il 60% dei visitatori parte da qui per poi scoprire tutti gli altri beni e visualizzare le altre pagine.

Fin dal primo giorno sono fioccate le richieste di informazioni per ognuno dei beni proposti. Tre interessamenti sono stati rivolti all’intero patrimonio all’asta. Una decina alla villa di Milo unitamente alla barca, già conosciuta in Sicilia per la lunga sosta al vicino porto di Riposto (CT).

Molti hanno cercato di scoprire quali fossero i prezzi minimi di riserva, ma pur ribadendo l’impossibilità a comunicare gli importi, è stato chiarito che i prezzi depositati dal notaio non sono né più né meno che i reali valori di mercato e che alcun sovrapprezzo è stato imputato all’eccezionalità del precedente proprietario.

Parte del ricavato della vendita, è bene ricordarlo, servirà per finanziare la realizzazione della Casa Museo Lucio Dalla al primo piano dello stabile in via d’Azeglio e le prime attività della Fondazione che porterà il nome dell’autore di Caruso e 4 marzo 1943. Per depositare le proprie offerte in busta chiusa c’è ancora tempo fino alle 18 di martedì 30 settembre 2014

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