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Agrigento: Procura intima a Comune, demolire immobili abusivi Valle Templi

10 giugno 2015 | 14.20
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Nuovo richiamo della Procura di Agrigento al Comune e alla Soprintendenza per fare demolire al più presto gli immobili abusivi nella Valle dei Templi. Oggi il Procuratore aggiunto Ignazio Fonzo ha inviato una lettera notificata al sindaco Calogero Firetto, all'Ufficio tecnico del Comune di Agrigento, alla Soprintendenza e al Parco archeologico della Valle dei Templi per intimare la demolizione degli immobili non in regola. Un richiamo che segue di pochi giorni un'altra lettera inviata agli enti. "Vorranno, senza ritardo, codeste amministrazioni procedere, nell'ambito delle rispettive competenze, all'esecuzione delle sentenze notificate da questa autorità giudiziaria che hanno disposto la demolizione di immobili abusivi edificati nella zona A del vincolo Gui Mancini", si legge nel freddo linguaggio burocratico della missiva a firma dell'aggiunto Fonzo. "Per opportuna conoscenza degli Uffici in indirizzo, si richiama il quadro normativo e regolamentare vigente in ordine alla tematica afferente i provvedimenti esecutivi per la demolizione dei manufatti abusivi e rimessa in pristino dei luoghi in zona sottoposta a vincolo Gui Mancini - scrive il magistrato - Il parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana sancisce che tutte le volte sia possibile individuare una concorrenza tra il potere generale di vigilanza sul territorio attribuito all’Amministrazione comunale ed uno o più specifici poteri di vigilanza di altre Amministrazioni, il potere di acquisizione deve comunque essere attribuito al Comune".

Una vera e propria grana per il neo sindaco Calogero Firetto, che appena ieri sera ha presentato la nuova giunta comunale. Il "perdurante ostinato ritardo", come si leggeva nel primo richiamo, dimostrato dalle amministrazioni precedenti è diventato talmente intollerabile che potrebbe indurre la magistratura a procedere per abuso d'ufficio e per omissione di atti d'ufficio. Una messa in mora contenuta in una lettera dello stesso Procuratore aggiunto Ignazio Fonzo pervenuta al Comune il 28 maggio, cioè appena tre giorni prima del voto. "Si rimane stupefatti - scriveva la procura a comune, sovrintendenza e Ente Parco - in ordine al diniego di competenze che codesti Uffici disattendono nonostante i precisi obblighi provenienti dalle leggi vigenti". E oggi il nuovo richiamo, che ha tutto il sapore di un ultimatum.

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