cerca CERCA
Giovedì 23 Settembre 2021
Aggiornato: 16:26
Temi caldi

Agroalimentare: Assobio, ‘consumo bio +11%, ora strategia nazionale’

01 luglio 2020 | 18.27
LETTURA: 2 minuti

alternate text
- Studio Mike - Fotolia

Il consumo di biologico aumenta anche durante il lockdown dell’11% mentre i terreni a coltivazione biologica nemmeno dell’1%, con conseguente crescita dell’importazione. E’ quanto emerge dai dati in possesso di Assobio.

“Lo chiede l’Europa- spiega l’associazione-, lo indicano i dati dei consumi e lo sottolinea la crisi sanitaria che stiamo affrontando: è questo il momento di adottare scelte coraggiose che, attraverso un nuovo modello di sviluppo, possano contribuire a supportare la ripresa economica. Il biologico ha rappresentato negli ultimi anni un modello valido per rispondere alle attese del consumatore, coniugando sostenibilità ambientale e competitività economica: il settore biologico ha trovato infatti un ruolo da protagonista nella strategia from farm to fork presentata dalla Commissione Europea. La fiducia dei consumatori in questi prodotti è rafforzata dalla presenza di un sistema di certificazione comunitario che disciplina in modo chiaro e comprensibile il metodo di produzione, l’etichettatura e il controllo”.

Per il presidente dell’associazione Roberto Zanoni, l’Italia “sta perdendo un’opportunità invece di rispondere alla crescente domanda interna con nuovi terreni coltivati con metodo biologico e nuovi posti di lavoro ci troviamo a dover aumentare l’importazione”. Da questo punto di vista Assobio si attenderebbe “una maggiore attenzione al settore da parte del governo italiano ed una chiara strategia nazionale che privilegi le filiere agroalimentari particolarmente attente al tema della sostenibilità ambientale e sociale. Sorprende in questo contesto, che la legge italiana sulla produzione biologica, che potrebbe dare un segnale importante al settore, sia ancora ferma al Senato”.

Stando all’associazione, la pandemia covid-19 ha aumentato la consapevolezza di quanto siano delicate e complesse le interazioni tra attività umane, ambiente e salute. “I requisiti di natura igienico sanitaria degli alimenti rappresentano ormai dei pre-requisiti minimi necessari ma non più sufficienti- spiega Jacopo Orlando, vicepresidente Assobio-: il consumatore di oggi tende ad orientarsi verso modelli di consumo alimentare che privilegiano prodotti ottenuti con metodi che rispettano l’ambiente e tutelano la biodiversità, assicurano un più elevato livello di benessere degli animali, garantiscono un uso consapevole delle risorse. Da questo punto di vista, il trend di crescita del mercato dei prodotti biologici si spiega proprio come la risposta a questa domanda di mercato”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza