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Lo studio

Aids, cocktail antibiotici riduce morte

25 luglio 2017 | 21.47
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Più di 10.000 vite l'anno potrebbero essere salvate con una semplice modifica ai farmaci somministrati ai pazienti con Hiv. Un 'cocktail' di medicinali fra cui anche degli antibiotici, in aggiunta agli antiretrovirali standard, è stato in grado di ridurre le morti del 27%. Lo rivela uno studio pubblicato sul 'New England Journal of Medicine'. L'Hiv rende le persone vulnerabili a infezioni batteriche come tubercolosi, polmoniti, funghi che possono causare meningite. Anche iniziare la terapia antiretrovirale presenta dei rischi: i farmaci risvegliano il sistema immunitario, ma se questo si rende conto all'improvviso che c'è un'infezione, può lanciare un attacco tanto forte da danneggiare l'organismo.

I ricercatori hanno pensato così di ricorrere ad un cocktail di farmaci antibatterici all'inizio della terapia, per contrastare le infezioni che attaccano l'organismo dei pazienti. Lo studio, condotto in Uganda, Zimbabwe, Malawi e Kenya, ha coinvolto 1.805 pazienti con più di 5 anni, riferisce la Bbc online. Ebbene, i pazienti sottoposti alla terapia preveniva abbinata a quella standard hanno mostrato una riduzione del 27% delle morti, cui si somma un calo del 28% dei casi di tubercolosi, del 62% di meningite, del 58% di candida e del 17% dei ricoveri rispetto a quelli trattati solo con antiretrovirali. La terapia 'potenziata' costa 5 dollari a paziente più di quella standard.

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