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Papa: governo palestinese, speriamo in appello umanitario per Gaza (2)

non diciamo no a negoziati, ma israele rispetti accordi

POLITICA

(Aki) - Dal suo nuovo ruolo di rappresentante di un governo di unita' e non piu' di quello di Hamas, la Mudallal usa toni piu' moderati del solito rispetto alla situazione mediorientale, ma non esita a definire "inutile ogni negoziato" con Israele, "finche' ci sara' al governo Benjamin Netanyahu, che non vuole la creazione di uno Stato palestinese" e anche in occasione della recente visita del papa "non ha lanciato alcun messaggio positivo in tal senso". "Israele non riconosce il governo di unita' - continua - perche' e' appoggiato da Hamas, ma ignora che questo non e' il governo di Hamas e non e' un governo politico, ma un esecutivo indipendente incaricato di affrontare soprattutto questioni economiche e sociali".


Lo Stato ebraico "annuncia la costruzione di un numero impressionante di nuovi insediamenti - accusa la Mudallal - non rilascia i detenuti palestinesi come invece si era impegnato a fare, non permette ai ministri del nuovo governo di viaggiare da Gaza a Ramallah per prestare giuramento". "Tutto questo rende evidente che i negoziati sono inutili", dice, pur ribadendo che, accettando di far parte di un governo di unita' con la fazione Fatah di Abu Mazen, Hamas ha anche "accettato e riconosciuto la volonta' del presidente dell'Anp di non chiudere i negoziati". "Non diciamo 'no' ai negoziati - prosegue - ma Israele deve rispettare le risoluzioni Onu, gli accordi internazionali e il diritto". Solo allora, conclude, "si potra' parlare di un processo di pace autentico".



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