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M.O.: Anp, non ci fidiamo di inchiesta israeliana su morte giovane palestinese

POLITICA

(Aki) - Il ministero degli Esteri dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) "mette in guardia il ministero degli Esteri e il governo israeliani dalle conseguenze che deriverebbero dal cancellare le prove dell'uccisione del giovane palestinese Abu Khodeir". E' questo l'avvertimento della diplomazia dell'Anp, che in questo modo ha fatto sapere di "non fidarsi" del governo di Benjamin Netanyahu e di respingere un'inchiesta condotta dalle autorita' israeliane sulle circostanze della morte di Abu Khodeir, ucciso dopo essere stato rapito a Gerusalemme est.


"Nessuno e' mai stato punito o arrestato tra i criminali che hanno ucciso palestinesi innocenti", si legge in una nota del ministero degli Esteri dell'Anp, che di conseguenza "non si aspetta che le autorita' dell'occupazione arrestino o puniscano i tre coloni, che appartengono a gruppi terroristici, che hanno commesso questo feroce crimine". Per la diplomazia palestinese, "la polizia israeliana che uccide i palestinesi non e' in grado di compiere un'inchiesta trasparente e giusta, in quanto anziche' rivelare il crimine, lo occulterebbe e anziche' annunciare le prove, le cancellerebbe". Fino ad ora, prosegue la nota, "tutte le inchieste effettuate dalla polizia israeliana sui crimini terroristici commessi da ebrei ai danni di palestinesi innocenti sono state fallaci e Israele vi ha fatto ricorso solo per proteggersi dalle critiche internazionali, ma nessuna commissione e' mai arrivata a un risultato, e nessun criminale e' mai stato punito per aver ucciso un arabo palestinese. Per questo - si legge - non ci aspettiamo che la posizione del governo israeliano rispetto a questo crimine sia diversa dal passato".

Il ministero degli Esteri dell'Anp ha chiesto alla comunita' internazionale di "mobilitarsi immediatamente e controllare tutte le prove che la polizia israeliana va cancellando" e all'Onu di "formare una commissione d'inchiesta internazionale indipendente affinche' i criminali terroristi siano consegnati alla giustizia". Il governo israeliano e' "pienamente responsabile della campagna di incitamento all'uccisione dei palestinesi e di diffusione della cultura dell'odio e del razzismo guidata da Netanyahu in persona", aggiunge la nota, che esorta tutti i Paesi del mondo a "prendere una posizione seria e ferma" rispetto a questo fenomeno.



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