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A. Saudita, sit-in davanti consolato a Roma per liberazione Al Nimr

POLITICA
A. Saudita, sit-in davanti consolato a Roma per liberazione Al Nimr

Un'immagine del sit-in per Al Nimr a Roma

"Ali Al Nimr libero" e "no alla pena di morte". Questi i due messaggi del sit-in che si è tenuto a Roma, davanti al consolato dell'Arabia Saudita, per chiedere la liberazione del giovane Ali Al Nimr, condannato a morte per decapitazione, per il quale sono state lanciate in Italia numerose campagne, tra cui quella dell'agenzia Aki-Adnkronos International. Durante il sit-in, organizzato dalle associazioni 'Socialisti Europei' e 'Sos Diritti e Legalità', è stata consegnata una copia della Costituzione italiana al personale presente nella sede diplomatica per chiedere il rispetto dei diritti umani nel regno del Golfo.


"Abbiamo sentito l'esigenza di mettere la faccia davanti a questa vicenda. Crediamo sia giusto manifestare in un momento in cui un ragazzo, dall'altra parte del mondo, rischia la crocifissione soltanto perché ha avuto il coraggio di manifestare contro il governo", dichiara ad Aki Mattia Di Tommaso, portavoce di 'Sos Diritti e Legalità'.

La sua associazione, spiega l'attivista durante la manifestazione, chiede al governo di Riad di "interrompere" l'esecuzione di Al Nimr. Il giovane, prosegue Di Tommaso, "non ha possibilità di contattare i genitori, di avere rapporti con gli avvocati. E' una palese violazione dei diritti umani e del diritto internazionale. Credo - conclude - che la città di Roma debba sentire come un'offesa a sé stessa la minaccia che sta vivendo questo ragazzo".



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