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Caso Regeni, Egitto: "Stop ricambi F-16 dannoso per entrambi i paesi"

POLITICA
Caso Regeni, Egitto: Stop ricambi F-16 dannoso per entrambi i paesi

(Fotogramma)

Il sì della Camera dei deputati italiani al blocco dei pezzi di ricambio per i caccia F-16 all'Egitto "non è nell'interesse delle parti" egiziana e italiana ed è "un processo dannoso per entrambi". E' questo il commento del presidente della Commissione relazioni estere del parlamento egiziano, Muhammad al-Orabi, all'approvazione definitiva dello stop ai pezzi di ricambio degli F-16 in reazione alla mancata cooperazione del Cairo nelle indagini sulla morte del giovane ricercatore Giulio Regeni.


Ieri il ministero degli Esteri egiziano ha minacciato in una nota di rivedere "alcuni ambiti di cooperazione con Roma. "Noi in Parlamento non smetteremo di cercare di ripristinare rapporti normali tra i due Paesi - dichiara Orabi in un'intervista ad Aki-Adnkronos International - Al momento stiamo pensando di inviare una delegazione del parlamento in Italia a questo scopo".

Secondo Orabi, la decisione di ieri sera "è ingiustificata e agli occhi del popolo egiziano pone l'Italia nella situazione di un Paese che danneggia la sua sicurezza e la sua stabilità. L'Egitto - aggiunge - svolge un ruolo importante nella tutela della sicurezza nella regione e nella lotta al terrorismo e l'Italia dovrebbe aiutarlo in questo ambito".

Orabi fa quindi appello a "separare i rapporti tra Egitto e Italia e le indagini" sull'omicidio Regeni, ricordando che "il processo giudiziario, come è ben noto, richiede tempo". Per il parlamentare "non è nell'interesse di nessuno arrivare a una rottura nei rapporti bilaterali. L'Italia - continua - è un Paese importante per l'Egitto a livello politico ed economico e non possiamo arrivare a questo, così come auspichiamo che l'Italia fermi questa escalation".



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