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Giallo su Haftar

POLITICA
Giallo su Haftar

(Afp)

Sulle condizioni del generale Khalifa Haftar, uomo forte del governo di Tobruk, resta il giallo ore dopo la notizia della sua morte data da alcuni media libici.


Il portavoce di Haftar, Ahmed al-Mesmari, ha scritto su Twitter che il generale libico è ricoverato in un ospedale a Parigi, ma tornerà in Libia tra qualche giorno per ''continuare la lotta al terrorismo''. Haftar, secondo al-Mesmari, si è sentito male nel corso di una serie di visite programmate in diversi Paesi e si è recato in un ospedale di Parigi per normali esami medici. La fonte non fornisce elementi precisi sullo stato di salute del militare.

Secondo alcune fonti Haftar si trova nell'ospedale militare Val de Grace, non si sa se per un ictus o per un tumore al cervello. L'inviato dell'Onu per la Libia, Ghassam Salamé, ha fatto sapere di aver avuto ieri una conversazione telefonica di dieci minuti con il generale.

Quel che è certo è che l'uscita di scena del generale Haftar aprirebbe una lotta alla successione dagli esiti del tutto incerti, che metterebbe alla prova la tenuta interna della Cirenaica. Haftar non ha designato alcun successore e al ruolo di comandante dell'Esercito nazionale libico potrebbero ambire il suo vice, il generale Abdul Razzak Al-Nazhuri, governatore della Cirenaica, o uno dei suoi figli, in particolare Sadam Khalfa Haftar, che ha già un ruolo nell'Lna.

Haftar, sottolineano gli analisti, ha guidato la Cirenaica con il pugno di ferro, ma, una volta uscito di scena, le spinte disgregatrici potrebbero ricominciare più forti di prima, mancando un personaggio della sua statura, in grado di controllare le forze militari e i diversi gruppi tribali della regione, uniti dietro di lui nella lotta al terrorismo.

Ma anche dal punto di vista politico le cose potrebbero complicarsi ulteriormente, nonostante Haftar sia sempre stato ostile al dialogo: in realtà negli ultimi mesi una qualche disponibilità aveva cominciato a mostrarla, ma la sua uscita di scena e l'arrivo di un successore 'debole' potrebbero indebolire ancora di più il processo politico per arrivare a un accordo con il governo di concordia nazionale di Fayez Serraj.



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