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Sanzioni mordono, Iran aumenta il prezzo della benzina

POLITICA
Sanzioni mordono, Iran aumenta il prezzo della benzina

(AFP)

Il governo iraniano di Hassan Rohani ha aumentato i prezzi della benzina di almeno il 50% nel tentativo di compensare l'impatto delle sanzioni statunitensi e un forte calo delle entrate. Secondo il 'Financial Times', le autorità di Teheran hanno annunciato nelle scorse ore che a partire da oggi ciascun automobilista potrà acquistare ogni mese 60 litri di benzina al prezzo 'calmierato' di 15mila rial (0,40 euro secondo il cambio ufficiale) per litro. Il carburante in eccedenza avrà un costo di 30mila rial per litro.


Una mossa certamente impopolare, sottolineano gli analisti, che rischia di alimentare il malcontento contro un governo in difficoltà per le sanzioni imposte dagli Usa dopo l'uscita decisa da Donald Trump dall'accordo sul programma nucleare di Teheran. Nei giorni scorsi lo stesso Rohani ha ammesso che la Repubblica islamica ha dovuto fronteggiare un pesante calo degli introiti petroliferi a causa delle sanzioni.

L'aumento della benzina permetterà al governo di acquistare dall'estero materie prime di base e medicinali e pagare pensioni e dipendenti pubblici. Ma rischia di aumentare la pressione sulle famiglie iraniane, riducendone ulteriormente il potere d'acquisto. L'inflazione, infatti, è già oltre il 40% e l'economia si trova sotto "forte stress", come ha evidenziato il Fondo monetario internazionale (Fmi) secondo il quale il pil iraniano si contrarrà del 9% quest'anno.

Nel tentativo di frenare il malcontento il vice presidente iraniano con delega al bilancio, Mohammad Reza Nobakht, ha annunciato che circa 60 milioni di persone su una popolazione totale di 82 milioni riceveranno bonus mensili extra per compensare l'aumento dei prezzi della benzina. "Il presidente insiste sul fatto che tutte le entrate extra dovranno essere restituite alle persone", ha dichiarato Nobakht.



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