Iraq: Isil o Isis? Media si interrogano su sigla giusta per jihadisti

SICUREZZA
Iraq: Isil o Isis? Media si interrogano su sigla giusta per jihadisti

(Aki/Washington Post) - Isil o Isis? E' l'interrogativo che si pone in questi giorni la stampa internazionale, intenta a trovare l'acronimo giusto con cui riferirsi all'organizzazione jihadista che imperversa in Iraq e in Siria. Mentre molta della stampa anglofona usa la sigla Isis, le Nazioni Unite, il Dipartimento di Stato americano e lo stesso presidente Barack Obama parlano invece di Isil. Il nome arabo dell'organizzazione terroristica e' al-Dawla al-Islamiya fi al-Iraq wa al-Sham, che si potrebbe tradurre come Stato islamico dell'Iraq e di al-Sham.


Al-Sham e' il termine storico con cui ci si riferiva all'area che va dalla Turchia meridionale fino all'Egitto, passando per la Siria, il Libano, Israele, i Territori palestinesi e la Giordania. Un'area nella quale il gruppo militante aspira a creare un califfato islamico e che puo' essere indicata come Levante. Per questo la sigla Isil e' stata preferita a Isis da molte istituzioni e da media come l'agenzia americana Ap. Ma non tutti condividono questa scelta.

L'analista siriano Hassan Hassan ha precisato che c'e' una differenza tra 'al-Sham' e 'Bilad al-Sham'. Secondo la sua spiegazione, la prima espressione viene usata oggi per riferirsi alla Siria o (nel dialetto siriano) solo a Damasco, mentre e' la seconda quella che si riferisce all'area del cosiddetto Levante. L'acronimo corretto, quindi, sarebbe Isis (con l'ultima S che si riferisce a Siria o a Sham) e non Isil. E' quindi difficile trovare una traduzione che vada bene per tutti e sarebbe corretto indicare l'organizzazione jihadista come Daiish, usando l'acronimo del nome non tradotto, come fanno i media arabi. Ma se tra Isil e Isis la differenza e' di una sola lettera, Daiish risulterebbe ormai incomprensibile ai piu'.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.