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Iraq: su Twitter e stampa nuove voci su morte al-Baghdadi

Per account vicino a jihadisti e quotidiano egiziano già scelto successore

SICUREZZA
Iraq: su Twitter e stampa nuove voci su morte al-Baghdadi

Continuano a circolare sul Web voci non confermate sulla morte del leader dello Stato islamico (Is) Abu Bakr al-Baghdadi. Dopo il rincorrersi di conferme e smentite sulla sorte del 'califfo', bersaglio di un raid aereo della coalizione internazionale nella notte tra venerdì e sabato nel nord dell'Iraq, i ministeri degli Interni e della Difesa di Baghdad hanno confermato solo il suo ferimento. Ma un account Twitter vicino ai jihadisti e il sito del quotidiano ufficiale egiziano al-Ahram insistono sulla tesi della morte.


"Diffonderemo i dettagli sul martirio del califfo al-Baghdadi - si legge in un tweet di Muassasa al-I'tisam (Associazione del rifugio), profilo che da mesi si occupa della diffusione dell'ideologia jihadista - e il giuramento di fedeltà al nuovo califfo".

Il tweet, che risale a ieri sera, lascia quindi intendere che l'Is abbia già scelto un successore di al-Baghdadi, proprio come scrive al-Ahram, che cita "residenti di Mosul che seguono gli eventi sul campo".

"Alcuni abitanti della città di Mosul - scrive il quotidiano egiziano - hanno confermato che il leader dell'Is Abu Bakr al-Baghdadi è morto nel raid aereo contro una riunione dell'organizzazione nell'area di al-Qaim, al confine tra Siria e Iraq".

Le fonti contattate dall'inviato di al-Ahram "hanno confermato che al-Baghdadi è stato ferito in modo grave alla testa e dopo poche ore è morto". "L'organizzazione - scrive ancora il quotidiano - ha già nominato un successore, ma non ha ancora rivelato il suo nome e cerca di coprire il fatto finché i combattimenti e i raid a Mosul continuano".



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