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Inferno in stazione, strage al Cairo

SICUREZZA
Inferno in stazione, strage al Cairo

(AFP)

E' di almeno 20 morti e 43 feriti il bilancio dell'incendio, scoppiato nella stazione ferroviaria 'Ramses' al Cairo in Egitto. L'autorità ferroviaria ha sospeso qualsiasi collegamento da e per la Capitale. Il bilancio è stato confermato dal ministro egiziano della Salute, dopo l'incidente alla stazione Ramses, nel centro del Cairo. Lo riferisce il portale di notizie Ahram Online. Tra i feriti diverse persone versano in gravi condizioni, come ha detto il ministro Hala Zayed, precisando che molte delle vittime non sono state identificate.


Secondo la ricostruzione riportata dalla Bbc, una locomotiva non si sarebbe fermata alla fine di un affollato binario e lo schianto avrebbe provocato l'esplosione del serbatoio del locomotore. Le persone sulla banchina sono state travolte dalle fiamme.

Il ministro dei Trasporti, Hisham Arafat, si è dimesso e il governo ha promesso risarcimenti ai familiari delle vittime e ai feriti. Non si tratta del primo disastro ferroviario e, in passato, la mancanza di investimenti e la manutenzione carente sono state indicate come cause degli incidenti, che spesso hanno scatenato le proteste della popolazione.

L'incidente più grave nella storia dell'Egitto risale al 2002, quando oltre 370 persone sono rimaste uccise in un incendio scoppiato su un treno stracolmo di passeggeri in viaggio sulla linea che collega Il Cairo a Luxor. Tra i peggiori incidenti ferroviari c'è anche quello che nell'agosto del 2006 è costato la vita a 58 persone, morte per lo scontro tra due treni che viaggiavano sullo stesso binario a nord del Cairo. Più di recente, nell'agosto del 2017, due treni si sono scontrati nei pressi della città di Alessandria e il bilancio ha superato i 40 morti. Nel febbraio dello scorso anno, inoltre, almeno 15 persone sono morte per lo scontro tra due treni nella provincia di Beheira e a luglio 2018 un treno è deragliato a sud del Cairo, con un bilancio di 55 feriti.

PREMIER - Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly si è recato sul luogo dell'incidente, spiegando che a chiarire le cause dell'incendio sarà un'inchiesta. ''Ognuno deve sapere di essere molto prezioso per il Paese e che per questo riterremo responsabile chiunque ha trascurato il suo lavoro e che verrà riconosciuto colpevole'', ha detto il premier all'emittente 'Nile Tv'. Madbouly ha quindi spiegato che il ministro della Salute Hala Zayed sta seguendo le condizioni dei feriti ricoverati all'ospedale di Al-Helal, in centro al Cairo. ''Le vite di tutti gli egiziani sono per noi molto importanti - ha dichiarato il premier -. Una commissione condurrà un'indagine insieme al procuratore generale''.

AL SISI - Ferma condanna da parte del presidente Abdel Fattah al-Sisi, che promette "punizioni" per i responsabili della "catastrofe" alla stazione. "Ho dato istruzioni al governo affinché i responsabili di questa catastrofe siano individuati e puniti dopo un'inchiesta approfondita".



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