cerca CERCA
Sabato 15 Maggio 2021
Aggiornato: 00:25
Temi caldi

Expo: al 'Food East' Slovenia, Croazia, Montenegro, rafforziamo collaborazioni

25 giugno 2015 | 11.28
LETTURA: 3 minuti

Momento di confronto e scambio di buone prassi sul tema della produzione alimentare e dell'agricoltura sostenibili

alternate text

Un'occasione per consolidare una collaborazione più sistematica a livello di rapporti tra ministeri, centri di ricerca e atenei. Questo, in sintesi, il valore che le autorità istituzionali di Slovenia, Croazia e Montenegro, presenti a Udine per il forum 'Food East', hanno attribuito a questo momento di confronto e scambio di buone prassi sul tema della produzione alimentare e dell'agricoltura sostenibili.

"I temi dell'agricoltura e delle energie rinnovabili sono priorità per lo sviluppo del Montenegro, che guarda all'iniziativa 'Food East' come a un passo avanti verso la Ue. Sono sicura che questo evento regionale potrà rappresentare un ulteriore tassello importante per il Montenegro, per consentire al nostro Paese di essere pronto ad affrontare un mercato internazionale e aumentare il livello dei prodotti e della ricerca nel campo della biotecnologia e della produzione alimentare", ha sottolineato il ministra della Scienza, Sanja Vlahovic. "Attualmente lavoriamo in modo bilaterale con l'Italia nei settori della scienza, dell'educazione, dell'agricoltura, fino a condividere progetti molto sofisticati nei settori della biotecnologia, dove abbiamo attiva una cooperazione con il Cnr molto efficace", ha aggiunto.

Scambi tra atenei al centro dell'interesse manifestato dall'omologo della Croazia, il ministro Vedran Mornar, che ha sottolineato l'importanza di dare "uno sviluppo sistematico alla collaborazione, finora one-to-one, tra le Università della Croazia e italiane, e del Nord-Est in particolare, o tra singoli docenti degli atenei dei nostri due Paesi". "Per esempio - ha ricordato Mornar - quando ero preside della facoltà di Informatica dell'Università di Zagabria, ho collaborato molto con il Politecnico di Milano, promuovendo scambi di studenti e di laureandi. Ora è giunto il tempo - ha detto Mornar - di dare anche il via a una collaborazione più sistematica a livello di rapporti tra ministeri: bisogna lavorare insieme in modo più organico".

Per la sottosegretaria slovena, Tanja Strnisa, il forum della due giorni udinese è importante "per realizzare l'obiettivo di potenziare e migliorare la cooperazione nei campi della ricerca e dell'innovazione".

"Per lo sviluppo futuro della Slovenia - ha aggiunto Strnisa - è prioritario il trasferimento dell'innovazione tecnologica dai centri di ricerca e dalle università ai produttori agricoli e a sostegno di questo abbiamo dedicato diverse misure. Penso che la sfida futura per l'agricoltura sia produrre più cibo, consumando meno energia e meno suolo, senza fare ancora più esagerato ricorso alle risorse naturali: necessitiamo per questo di ricerca. Questo convegno potrà contribuire a trovare nuove strade per affrontare sia la sfida della sicurezza alimentare, sia l'altra sfida globale che è quella del cambiamento climatico. Questa è la priorità che dobbiamo tenere a mente quando pensiamo allo sviluppo dell'agricoltura, alla ricerca, all'innovazione".

Anche per Giovanni Caracciolo di Vietri, segretario generale dell'Ince, "c'è una sovrapposizione perfetta tra le nostre priorità come organizzazione di cooperazione regionale e l'area tematica e geografica trattata dal convegno". "L'avere qui i ministri dei Paesi del Balcani occidentali, interessati tanto nella ricerca scientifica, uno dei punti di forza della nostra strategia e piano d'azione, quanto nell'agricoltura, ci sembra di grande interesse. Un'organizzazione di cooperazione regionale come l'Ince può risultare oggi ancora estremamente utile per favorire gli obiettivi comuni", ha detto.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza