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Whirpool-Indesit: Guidi avvia confronto su integrazione

19 febbraio 2015 | 16.18
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All’incontro presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, hanno partecipato anche i rappresentanti di Toscana, Lombardia, Marche e Campania.

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Un momento della riunione al Mise

Ha preso il via questa mattina presso il ministero dello Sviluppo Economico il confronto sul progetto di integrazione tra Whirlpool e Indesit, due tra i maggiori produttori di elettrodomestici in Europa. L’incontro presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e a cui hanno partecipato i rappresentati delle Regioni ove sono presenti gli insediamenti produttivi del Gruppo (Toscana, Lombardia, Marche e Campania), dei lavoratori, dei sindacati e dell’azienda, ha offerto l’occasione per illustrare i principi guida che ispireranno il nuovo piano industriale e le strategie che porteranno alla nascita del nuovo Gruppo leader a livello europeo nel settore dell’elettrodomestico.

Sui punti trattati, rileva il ministero dello Sviluppo Economico in una nota, si è registrata la condivisione dei sindacati e delle istituzioni presenti. In occasione della prima riunione è stato inoltre fissato un percorso di verifica e di condivisione delle decisioni future, a partire dal piano industriale che sarà pronto dopo Pasqua. Subito dopo è in programma una nuova riunione tra le parti al Mise. Guidi ha chiesto un’attenzione particolare alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’elevato patrimonio di competenze accumulato nel tempo dalle due aziende.

La delegazione Whirlpool, ritiene questo incontro "un ulteriore passaggio importante all’interno del dialogo continuo e del reciproco rispetto tra azienda, istituzioni, lavoratori, rappresentanti sindacali, clienti e partner commerciali che sono ‘stakeholders’ di Whirlpool". L’azienda, si legge in una nota della società, "ha apprezzato l’opportunità di avere questo primo confronto allargato dopo il perfezionamento dell’acquisizione di Indesit Company avvenuto a fine 2014". Nell’apprezzare l’operato del Governo e ringraziando Guidi per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, Whirlpool sottolinea che "il management è impegnato a fondo nella preparazione del piano industriale di cui discuterà ulteriori dettagli il prima possibile". Il piano, si sottolinea, "è di ampio respiro e riflette la necessità di integrare le varie componenti aziendali in modo sostenibile, coinvolgendo oltre 26.000 dipendenti, 23 stabilimenti e molteplici centri di ricerca e toccando numerosi mercati nella regione Emea. Sebbene il piano industriale non sia ancora ultimato, Whirlpool continua a confermare che l’Italia è un paese molto importante per la sua struttura regionale". Il piano, la cui finalizzazione è prevista per i prossimi mesi, sottolinea ancora Whirpool, "valorizzerà la legacy industriale di Indesit, che non è solo una grande azienda, ma rappresenta un pezzo importante della cultura d’impresa italiana ed europea, e terrà nel dovuto conto gli accordi sottoscritti nel dicembre 2013 tra Indesit Company e le parti sindacali". Whirlpool, conclude la nota, "continuerà a condividere ulteriori dettagli con i dipendenti, i sindacati, il ministero dello Sviluppo Economico e le ulteriori parti coinvolte sulla base dello sviluppo del piano industriale".

Per la Fiom, "è necessario che il piano industriale sia adeguato alla nuova struttura industriale del Gruppo e abbia al centro la salvaguardia dell'occupazione, degli stabilimenti e delle produzioni". I metalmeccanici della Cgil ritengono necessario "avviare un confronto di carattere strettamente sindacale per costruire nel nuovo gruppo un sistema di relazioni industriali in grado di discutere dei programmi di integrazione degli stabilimenti e delle funzioni, delle piattaforme produttive e della loro evoluzione e del piano di investimenti". Anche su questo aspetto, si legge in una nota della Fiom, "è intervenuta la responsabile dell'integrazione fra i due gruppi, Francesca Morichini, affermando la volontà di costruire un confronto autonomo su questi temi con le organizzazioni sindacali. L'incontro si è concluso con l'impegno di tutti ad incontrarsi nuovamente nella prima decade di aprile dando continuità e coerenza alle linee guida oggi esposte e condivise".

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