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Sandbox

Al via dal 16 luglio lo spazio di sperimentazione per il settore Fintech

12 luglio 2021 | 13.56
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Anche l’Italia si dota di un ambiente sicuro, affidabile e stimolante come la Sandbox normativa per il Fintech.

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La sperimentazione Sandbox per il settore Fintech consiste in una sorta di area recintata dove l'autorità di vigilanza può consentire di disapplicare alcune norme nella fase in cui si sperimenta una nuova applicazione. Atteso da due anni, dopo i pareri di Banca d'Italia, Consob e Ivass tra luglio e settembre 2020, il decreto attuativo del Mef è approdato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi e sarà in vigore da venerdì prossimo, 16 luglio. Le imprese fintech potranno così testare nuovi servizi e prodotti legati all'impiego di tecnologie informatiche, nei settori finanziario, creditizio e assicurativo per un periodo massimo di 18 mesi.

Il Comitato Fintech, presieduto dal ministro dell'Economia, ha come membri permanenti permanenti il ministro dello Sviluppo, l'Autorità politica delegata per gli affari europei, il Governatore della Banca d'Italia, il Presidente della Consob, il Presidente dell'Ivass, il Presidente dell'Antitrust, il Presidente dell'Autorità Garante della privacy, il Direttore dell'Agenzia per l'Italia digitale e il Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Il Comitato ha il compito di individuare gli obiettivi, definire i programmi e porre in essere le azioni per favorire lo sviluppo della tecno-finanza, nonché di formulare proposte di carattere normativo e agevolare il contatto degli operatori del settore con le istituzioni e con le autorità. Ha dichiarato il segretario generale dell'autorità di vigilanza Maria Antonietta Scopelliti: “La trasformazione digitale del mercato finanziario è ormai un processo inarrestabile” e “la Consob è molto favorevole ad una transizione della finanza tradizionale verso il Fintech a condizione che, sulla base dei risultati di adeguate ricognizioni e sperimentazioni, vengano presidiati i rischi per la tutela del risparmio”. Per le sandbox “la Consob si è già espressa a favore dell'estensione dell'ambito di applicazione attualmente previsto dalla proposta europea su un Regime-Pilota su Dlt. L'istituto sta anche avviando un laboratorio sperimentale per dialogare con il mercato e individuare le opzioni tecnologiche compatibili con le norme a tutela degli investitori, le eventuali barriere e i rischi dell'innovazione e le necessità di aggiornamento e revisione delle regole e degli approcci di vigilanza vigenti. In tale laboratorio, gli operatori potranno ricevere informazioni e indirizzi sulle scelte di innovazione, nell'ottica di una sinergia tra know-how regolatorio e tecnologico e sfruttando una fase di interlocuzione informale, come previsto anche dalle norme sulla sandbox nazionale”.

Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha dichiarato, invece: “Il regulatory sandbox, il regolamento ministeriale che disciplina le condizioni e le modalità di svolgimento della sperimentazione relativa alle attività Fintech è un ulteriore passo in avanti per favorire l'innovazione mantenendo saldo il presidio dei rischi. Si tratta tuttavia di un passaggio delicato, che richiede la massima attenzione al corretto bilanciamento degli interessi degli operatori e della clientela. Nei prossimi mesi la Banca d'Italia, la Consob e l'Ivass saranno impegnati a definire il quadro applicativo del nuovo regolamento. Si procederà con gradualità assicurando uno stretto coordinamento tra le autorità coinvolte”.

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