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Recuperato il corpo di Simon

19 agosto 2019 | 09.17
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L’escursionista francese era scomparso in zona Golfo di Policastro (Salerno) dal 9 agosto: individuato in un burrone. I piloti dei droni: "Chiediamo scusa, siamo sconfitti". La denuncia del presidente 118

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(AFP)

E' stato recuperato il corpo di Simon Gautier, l'escursionista francese morto dopo essere precipitato in un dirupo nella zona di Belvedere di Ciolandrea. Sulla salma si effettuerà, secondo quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, l'autopsia all'obitorio dell'ospedale di Sapri (Salerno). Vigili del Fuoco e soccorso Alpino hanno lavorato tutta la notte con operazioni di recupero rese complicate dalla conformazione del territorio.

Intanto il comune di San Giovanni a Piro - dove è stato ritrovato domenica sera il corpo del 27enne, scomparso dal 9 agosto scorso dalla zona del Golfo di Policastro - ha proclamato per martedì il lutto cittadino.

PARIGI - Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha espresso "grande tristezza" e ha quindi espresso le sue "più sincere condoglianze alla famiglia". Un ringraziamento è stato quindi rivolto alle "autorità italiane che si sono impegnate per il suo ritrovamento".

PROCURA - "E' bene fare chiarezza e approfondire alcuni aspetti che riguardano le operazioni di soccorso, questo nel rispetto dei familiari e di tutti gli italiani - ha detto il procuratore capo di Vallo della Lucania, Antonio Ricci, secondo quanto riporta 'Repubblica Napoli' -. Insieme al procuratore di Lagonegro valuteremo la strada da percorrere".

GLI AMICI - "Il nostro caro Simon se ne è andato... Il nostro dolore è senza limiti". Lo scrivono su Facebook gli amici di Simon Gautier, l’escursionista francese morto nel Golfo di Policastro, nel salernitano, il cui corpo senza vita è stato ritrovato ieri in un fondo ad un burrone. "Vogliamo ringraziare tutti voi per le vostre donazioni", scrivono gli amici che avevano lanciato una raccolta di fondi da utilizzare per venire in Italia a cercare il turista francese 27enne, spiegando che i contributi arrivati fino ad ora saranno utilizzati per "tornare a casa con la famiglia di Simon"."Siamo tutti fisicamente e psicologicamente esausti - dicono - E' ora per noi di tornare dalle nostre famiglie e dai nostri amici. Grazie all'infinito per tutti i vostri messaggi e il supporto che stiamo ancora ricevendo. Sentiamo tutto l'amore e la forza che ci state mandando per il nostro amico che sarà sempre nel nostro cuore".

I PILOTI - "Usciamo sconfitti da una battaglia durata giorni, da una infinita fatica". Claudio Ruocco e Giusy Cella sono i piloti dell'azienda "AltaProspettiva" di Agropoli (Salerno) che ha messo a disposizione i droni per le ricerche di Simon Gautier, lavorando in sinergia con la Croce Rossa negli ultimi giorni nel Golfo di Policastro. "Abbiamo avuto le speranze fino all'ultimo - spiegano in un post su Fb - Speravo che ti avremmo trovato in un cunicolo a proteggerti dal sole, sì, ferito sicuramente, ma non morto". "Ti chiediamo scusa - proseguono - ma soprattutto ti chiediamo scusa da parte di tutta la nostra nazione che non ha saputo intervenire nel modo e nei tempi giusti". "Grazie – concludono – a tutti i volontari e alla Croce Rossa ma soprattutto al Soccorso Alpino".

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