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Al via lo "Sportello Radon" dell'Enea per imprese e pubbliche amministrazioni

04 aprile 2014 | 11.39
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Prende il via il progetto dell'Enea dedicato al radon, una delle principali cause di tumore al polmone ed fonte di rischio insidiosa perché si accumula all'interno di abitazioni. L'Enea, che è attiva in questo settore da oltre 30 anni, a seguito della direttiva Ue che ha fissato nuovi limiti per l'esposizione, ha deciso di rafforzare la sua azione nel campo della radioprotezione lanciando il progetto 'Sportello Radon', che permetterà prevalentemente a Pubbliche amministrazioni e ad organizzazioni di categoria di attivare direttamente presso la propria realtà territoriale i servizi di informazione, misurazione e valutazione del rischio radon.

L'Enea infatti, oltre al servizio di misurazione, potrà garantire l'azione informativa e formativa sul territorio e attraverso i propri esperti fornire la valutazione del rischio associato ai risultati del monitoraggio, e indicazione dei criteri per interventi di bonifica. Il Servizio Radon dell'Istituto di Radioprotezione dell'Enea attivo dal 2000 ha sede a Bologna ed è costituito da un gruppo di ricercatori che ha sviluppato sistemi innovativi ed un brevetto per la misurazione passiva della concentrazione di radon.

In pratica viene messo a disposizione di chi ne fa richiesta un misuratore di piccole dimensioni da installare nel luogo da monitorare per uno o più periodi consecutivi della durata complessiva di almeno 12 mesi. Al termine dei periodi di misurazione l'elemento sensibile del misuratore viene restituito al Servizio che elaborerà i risultati.

Il Servizio Radon, che ad oggi ha eseguito oltre 20.000 valutazioni, dispone di oltre 5.000 di questi dispositivi ed è in grado di effettuare oltre 500 valutazioni a settimana. L'Italia, spiega Massimo Calamosca, responsabile del Servizio di valutazione della concentrazione di Radon dell'Enea, "per la sua conformazione geomorfologica, è uno degli Stati ad alto rischio radon con concentrazione più elevate in alcune regioni, come il Lazio, la Lombardia, la Campania e il Friuli Venezia-Giulia".

In atmosfera, conclude Calamosca, "il radon si disperde velocemente ma nei luoghi chiusi, come case, uffici, negozi, interrati o a diretto contatto con il terreno, può raggiungere alti livelli di concentrazione. Predirne la concentrazione nelle singole abitazioni è praticamente impossibile, mentre è prontamente e facilmente eseguibile una sua misurazione''

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