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Al via processo estradizione El Chapo in Usa, si teme nuova fuga

11 gennaio 2016 | 13.57
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(Xinhua)

Il governo messicano ha annunciato l'inizio del processo di estradizione di Joaquin "El Chapo" Guzman negli Stati Uniti dove il re dei narcos, catturato venerdì dopo la clamorosa evasione dello scorso luglio, deve rispondere a una lunga lista di incriminazioni per narcotraffico, omicidio e racket in California, Texas, Florida, New York e Illinois.

Nonostante il governo messicano abbia dichiarato l'intenzione questa volta di estradare il 58enne leader del cartello di Sinaloa, senza aspettare quindi che sconti prima la pena a cui è stato condannato in Messico come aveva imposto al momento della sua cattura nel 2014, il procedimento durerà diversi mesi con i suoi avvocati che si opporranno in tutti i modi alla misura.

"Potrebbe volerci un anno", ha spiegato il direttore dei processi internazionali della procura generale messicana, Jose Manuel Merino, salvo poi precisare che, qualora i legali di El Chapo presentassero ricorso contro l'estradizione, come già anticipato, "potrebbe volerci un tempo considerevole, abbiamo avuto procedimenti di estradizione lunghi quattro, sei anni".

"Il signore Guzman Loera non deve essere estradato negli Stati Uniti o in nessun altro Paese - ha detto l'avvocato Juan Pablo Badillo - il Messico ha leggi giuste che sono dettagliate nella nostra Costituzione". Il timore di molti negli Stati Uniti e Messico è che in questi mesi El Chapo riesca - a forza di minacce e tangenti - a trovare il modo di fuggire di nuovo dal carcere di massima sicurezza messicano di Altiplano dove è stato richiuso, lo stesso da dove è evaso la scorsa estate.

"Potrebbe non fuggire nello stesso modo - ha detto al Washington Post Alejandro Hope, esperto di sicurezza ed ex funzionario dell'intelligence messicana - potrebbe trovare un altro modo di fuggire. Scommetto che la sua strategia sarà quella di cercare di allungare il più possibile la sua permanenza nel carcere di Altiplano. E più a lungo vi starà, più probabile sarà che riesca a trovare un modo di fuggire".

A luglio El Chapo era fuggito usando un tunnel, mentre nel 2001 era evaso nascondendosi in un cesto della biancheria in uscita dal carcere. Ora ad Altiplano, considerata la prigione più sicura del Messico, sono state adottate massime misure di controllo con polizia ed esercito che pattugliano l'esterno del penitenziario. E, ovviamente, per El Chapo non è stata scelta una cella al piano terra, per scongiurare il rischio di un nuovo tunnel.

Il quotidiano messicano 'El Universal' rivela che investigatori messicani hanno sorvegliato diversi mesi l'attrice messicana Kate del Castillo e l'hanno fotografata con l'attore americano Sean Penn prima del suo appuntamento con "El Chapo". Il quotidiano pubblica otto foto che si presume siano state scattate tra settembre e ottobre nell'ambito del pedinamento. Le autorità non hanno commentato se le foto e gli estratti dei rapporti di intelligence diffusi dal quotidiano siano autentici.

Da parte sua, un portavoce della procura ha detto all'agenzia 'dpa' di non essere a conoscenza delle immagini e che non provengono dai loro dossier. Negli scatti si vedrebbero, secondo El Universal, Penn e l'attrice messicana quando arrivano il due ottobre all'aeroporto di Guadalajara da Los Angeles per spostarsi in seguito verso il punto di incontro con 'El Chapo' nel nordovest del Paese. Ad essere fotografato sarebbe anche l'arrivo dei due attori in un hotel di Tepic, nello Stato messicano di Nayarit.

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