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Alcantara: investimento da 300 mln in cinque anni, previste 200 assunzioni

16 marzo 2017 | 19.30
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Un piano di investimenti in cinque anni per 300 milioni di euro, con l'obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva di Alcantara in Italia grazie anche ad un aumento della forza lavoro di circa 200 persone. E' il target annunciato oggi da Andrea Boragno, Presidente e A.d. della società, che ha sottolineato la previsione di un fatturato a fine piano superiore ai 300 milioni di euro, con un incremento di quasi il 60% rispetto ai 185 milioni del 2016. Crescita ancora più forte per il valore del marchio previsto in aumento fino a 300 milioni di euro rispetto ai 100 milioni stimati da Interbrand nel 2015.

L'investimento sull’impianto produttivo e il Centro Ricerche di Nera Montoro, in provincia di Terni, si inserisce nel trend di espansione iniziato nel 2009, quando il giro di affari era di circa 64 milioni di euro. Al piano completato la società - controllata dai due gruppi giapponesi Toray (70%) e Mitsui (30%) - stima una crescita di circa un terzo del numero degli addetti che dovrebbero passare dalle attuali 598 a circa 800 unità.

A sostenere il piano di investimenti, la crescita della domanda del prodotto Alcantara che da un utilizzo iniziale nei settori della moda e dell’arredamento d’interni si è poi gradualmente diffuso in altri settori tra i quali l’elettronica di consumo, l’aviazione, la nautica e, in particolare, l’automotive (che oggi assorbe i tre quarti della produzione).

Boragno ha spiegato come l'obiettivo sia di toccare a fine piano una produzione da 14,5 milioni di metri, quasi raddoppiata rispetto agli attuali 7,5 milioni. Gli investimenti sull'impianto di Nera Montoro - "che saranno fatti senza interventi sul capitale, vista la nostra buona capacità di generare cassa" - avranno, secondo l'ad di Alcantara, anche un impatto sull'indotto valutato in almeno circa 100 unità.

Boragno ha ricordato come questo prodotto del Made in Italy - "che può contare su uno dei centri ricerca fra i maggiori nel nostro paese nel settore tessile" - sia sempre più apprezzato all'estero, dove finisce gran parte della produzione. E la crescita è testimoniata dall'andamento su mercati come quello Usa - che è passato da assorbire il 2% della produzione al 16% attuale - o la Cina, con una quota cresciuta dal 3 al 16%, mentre si conferma il rapporto costruttivo e consolidato con le eccellenze del design internazionale e con le più prestigiose istituzioni museali come il Maxxi di Roma.

Un accento è stato posto poi sulla sostenibilità della produzione di Alcantara: l'ad ha evidenziato la 'carbon neutrality' dell'impianto, ottenuta sia attraverso la riduzione della CO2 emessa che attraverso la partecipazione a progetti di energia verde patrocinati dall'Onu.

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