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Alessandra Ferri: "salviamo la terra, alla Scala Sagra di McGregor'

02 luglio 2022 | 21.10
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Ritorna alla Scala di Milano Alessandra Ferri, una delle più grandi étoile della scena contemporanea. Dopo il debutto il 24 giugno sarà ancora al Piermarini (6 e 7 luglio) protagonista di AfteRite, il balletto firmato per l'indiscussa star e l'American Ballet Theatre di New York nel 2018, accanto ai danzatori, ai primi ballerini e al corpo di ballo del corpo di ballo diretto da Manuel Legris.

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Alessandra Ferri in sala prove alla Scala con Marco Agostino prima del debutto di AfteRite di McGregor - (Foto Brescia-Amisano)

Ritorna alla Scala di Milano Alessandra Ferri, una delle più grandi étoile della scena contemporanea. Dopo il debutto il 24 giugno sarà ancora al Piermarini (6 e 7 luglio) protagonista di AfteRite, il balletto firmato per l'indiscussa star e l'American Ballet Theatre di New York nel 2018, accanto ai danzatori, ai primi ballerini e al corpo di ballo diretto da Manuel Legris. AfterRite si ispira liberamente alla Sagra della Primavera di Stravinskij e originariamente traeva spunto da 'Silent Spring', il libro di Rachel Carson sull'impatto dei pesticidi prodotti dall'uomo sulla natura.

La pièce coreografica è ambientata in un arido paesaggio alieno che evoca il clima estremo del deserto di Atacama in Cile, dove una colonia di esseri umani lotta per il cibo e la sopravvivenza contro una natura inesorabile. Nella rivisitazione moderna di McGregor, la storia del sacrificio rituale di Stravinskij viene rivisitata dal punto di vista della Madre, che deve scegliere tra ciò che ha di più caro e ciò che è disposta a perdere. Nella stessa serata in cartellone una nuova creazione per la compagnia di balletto della Scala, Lore, che rilegge un altro capolavoro del grande compositore russo, 'Les Noces'.

"AfteRite segue le orme della Sagra di Stravinskij - ha raccontato Alessandra Ferri in una intervista esclusiva alla web tv della Scala - Anche se Wayne McGregor ha tentato di interpretare la Sagra, oggi. Non è un rito tribale, non è un rito pagano... Al contrario si è domandato quale fosse il sacrificio che ognuno di noi avrebbe dovuto compiere per salvare la terra, il nostro pianeta. Un tema tristemente attuale - ha proseguito Alessandra Ferri - Si tratta di un balletto forte, potente. Una riflessione su quello che sarà il nostro futuro, su chi stiamo uccidendo e chi sono soprattutto saranno le prossime vittime sacrificali".

Nata e cresciuta alla Scala per poi entrare giovanissima al Royal Ballet di Londra e proseguire la sua carriera internazionale all'American Ballet Theatre di New York, fino al 2007 'prima ballerina assoluta' al Teatro alla Scala, dove è sempre ritornata ottenendo per i suoi spettacoli acclamati sold out, Alessandra Ferri ha poi confessato: "la Scala rappresenta per me, sempre, qualcosa di speciale. Negli anni ho visto la compagnia cambiare. E' giovane, piena di talento, di energia e entusiasmo. E poi - ha concluso - anche essere alla Scala con McGregor è importante. Un coreografo che appartiene alla mia seconda vita artistica. Mi ha trasportato nell'oggi della danza. E' quello che faremo insieme con AfteRite".

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