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Alfano: "In vista del Giubileo 24.000 uomini per la sicurezza di Roma"

17 novembre 2015 | 09.39
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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO

"Più di 24.000 persone in divisa presidiano Roma e la provincia di Roma", in vista del Giubileo. E' quanto afferma il ministro dell'Interno, Angelino Alfano intervistato da Radio Anch'io. "Abbiamo deciso nell'ambito del Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza Pubblica di anticipare l'utilizzazione a Roma di ulteriori 1.000 uomini delle forze armate. E adesso si stanno avviando le operazione di dispiegamento immediato dei primi 700 militari, ai quali nei prossimi giorni si aggiungeranno le altre unità già a disposizione del Prefetto: un contingente di poco meno di 1.300 militari nell'ambito dell'operazione 'Strade sicure'", aggiunge Alfano spiegando che la presenza dei soldati a Roma non significa militarizzazione ma "serve a rendere un servizio presso i presidi fissi. Non vedremo quindi girare camionette per Roma".

"Abbiamo studiato dei modelli organizzativi di tutela della città, come per esempio il rafforzamento dei servizi a tutela degli obiettivi francesi sia di natura diplomatica che culturale e commerciale, a tutela delle sedi istituzionali nazionali, degli obiettivi vaticani e quelli ebraici, dei centri di aggregazione turistica (12 aree del centro storico sotto controllo) e delle zone tradizionalmente interessate alla movida", dice Alfano sottolineando di aver "realizzato un piano assolutamente significativo" grazie anche lavoro straordinario "degli 'angeli custodi': uomini e forze della polizia".

"Dalla nostra parte abbiamo una grande azione di prevenzione", afferma il ministro dell'Interno. E il sistema di prevenzione "serve ad evitare il verificarsi di un evento. Tutto questo lavoro grigio non si vede ma è fondato su risultati molto importanti. Ad ogni modo, non serve ad azzerare il coefficiente di rischio, casomai ad abbassarlo", osserva Alfano secondo il quale "il rischio zero nelle nostre società non esiste".

Per quanto riguarda la sicurezza dei luoghi più decentrati durante il Giubileo, il ministro assicura "un rafforzamento dei presidi delle forze di polizia in città come Perugia, Padova, Ancona e Foggia", oltre che "una pianificazione dei dispositivi di sicurezza relativa alle cerimonie più significative a Roma: l'afflusso dei pellegrini seguirà dei percorsi prestabiliti e il filtraggio verrà eseguito sia nel transito con l'ausilio dei metal detector, sia nell'accesso alla piazza attraverso un passaggio obbligato che si serve di dispositivi di ultima generazione".

Considerato anche il rischio di attacco terroristico dall'alto, per cui, dice Alfano, "è stato interdetto il sorvolo dei droni nel corso del Giubileo". In conclusione il ministro è convinto che "bisogna assicurare un presidio che tenga insieme la sicurezza e la libertà di movimento".

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