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Algeria: presidenziali, 'sindrome sale vuote' colpisce campagna elettorale

27 marzo 2014 | 11.14
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(Aki) - Una campagna elettorale all'insegna dell'indifferenza generale. In Algeria molti dei sei candidati alle presidenziali del 17 aprile fanno fatica a riempire le sale in occasione del comizi e, in alcuni casi, sono costretti a ricorrere al 'reclutamento' di bambini, come e' accaduto al segretario generale del Partito dei lavoratori, Louisa Hanoune, secondo quanto rivela il sito di notizie 'Algerie Focus' a una settimana dall'inizio della campagna elettorale. "Se ad Annaba, dove ha tenuto il comizio di apertura della campagna, il candidato del Partito dei lavoratori ha fatto il pieno, il suo secondo meeting di Skikda non ha attirato una gran folla e i responsabili del partito hanno dovuto riempire la sala di bambini", si legge.

Anche l'ex premier Abdelmalek Sellal del Fronte di liberazione nazionale (Fln), che dirige la campagna elettorale del presidente uscente Abdelaziz Bouteflika, ''ha dovuto attendere piu' di un'ora perche' si riempisse una parte della sala che lunedi' ha ospitato il suo comizio a Blida", mentre gli altri responsabili che sostengono Bouteflika, come Amar Saadani, Amara Benyounes e Amar Ghoul "predicano sovente di fronte a sale vuote", afferma il sito.

Ancor peggio e' andata ad Ali Fawzi Rebaine, presidente di Ahd 54, che martedi' "ha dovuto annullare un incontro nella citta' di Souk-Ahras a causa della mancanza di pubblico", ma "la sindrome delle sale vuote colpisce anche il presidente del Fronte nazionale algerino, Moussa Touati", che "nonostante le apparenze, non riesce a mobilitare le folle", sottolinea 'Algerie Focus'. (segue)

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