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Alimentazione: dieta mediterranea 'spegne' infiammazione silente

31 marzo 2014 | 19.39
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Roma, 31 mar. (Adnkronos Salute) - La dieta mediterranea segna un altro punto a suo favore. Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Irccs Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, in Molise, questo modello alimentare potrebbe infatti portare vantaggi anche per quella forma di infiammazione cronica non ancora manifesta a livello clinico, oggi ritenuta un fattore di rischio comune a numerose malattie croniche degenerative. I risultati della ricerca, pubblicata su 'Blood', vengono dal progetto Moli-sani, noto maxistudio epidemiologico condotto in Molise su 25mila persone.

"L’infiammazione silente o subclinica è una condizione cronica a cui tutti siamo più o meno esposti – spiega Giovanni de Gaetano, Responsabile del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccs Neuromed – Non stiamo parlando di fasi acute, come un’influenza o una polmonite ma piuttosto di uno stato silente in cui tutti, in vario grado, ci troviamo. Questo stato infiammatorio si rileva generalmente analizzando il livello di alcuni marker, come ad esempio la proteina C reattiva, o anche il numero di piastrine e di globuli bianchi (leucociti) nel sangue. Ma se per la proteina C reattiva era stata segnalata un’associazione con l’alimentazione, per i leucociti e le piastrine nessuno ancora aveva provato a testare se esistesse un rapporto diretto con ciò che mangiamo ogni giorno".

"I nostri dati – spiega Marialaura Bonaccio, principale autrice dello studio - indicano che la dieta mediterranea riduce significativamente il numero delle piastrine e dei leucociti. Questo ci fa pensare che una sana alimentazione induca una riduzione del livello di infiammazione sub-clinica". (segue)

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