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Alimenti: Agrimi (Iss), cautela su addio a date conservazione minime

19 maggio 2014 | 15.14
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Roma, 19 mag. (Adnkronos Salute) - Prima di dire addio alla scritta 'da consumarsi preferibilmente entro', prevista su prodotti che hanno una 'lunga vita' per le possibilità di consumo, "c'è bisogno di cautela, di distinguere bene tra i prodotti e di informare meglio i consumatori". E' un invito ad essere cauti quello di Umberto Agrimi, direttore del dipartimento Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'Istituto superiore di sanità, ascoltato dall'Adnkronos Salute sulla proposta, oggi in discussione al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue, di eliminare l'obbligo di indicare il termine minimo di conservazione per prodotti come pasta, riso e caffè.

"Per alcuni prodotti - ricorda l'esperto - esiste una data di scadenza perentoria, dopo la quale l'alimento non è adatto al consumo umano. In questo caso si parla di eliminazione del termine minimo di conservazione, che non è perentorio, perché si applica a prodotti che non si deteriorano, possono essere mangiati senza rischio anche mesi dopo la data preferibile di consumo. Possono, però, venire meno caratteristiche organolettiche e nutrizionali". E, ovviamente, "bisogna distinguere i prodotti". (segue)

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