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Alimenti: in Europa cibi promossi, oltre 97% pesticidi sotto livelli consentiti (2)

22 maggio 2014 | 17.55
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(Adnkronos Salute) - Dai risultati del programma coordinato dall'Ue è emerso che il 98,1% dei campioni analizzati conteneva livelli di residui al di sotto dei limiti consentiti e che il 53,4% dei campioni non conteneva tracce quantificabili di residui. Gli alimenti con le percentuali più elevate di eccedenza degli Lmr erano gli spinaci (6,5%), i fagioli con baccello (4,1%), le arance (2,5%), i cetrioli (2,1%) e il riso (2%). Gli alimenti con le più basse percentuali di eccedenza degli Lrm erano la farina di grano (0,3%) e le patate (0,6%).

Sulla base dei risultati dei programmi di monitoraggio 2011, l'Efsa ha concluso che "non esiste alcun rischio a lungo termine per la salute dei consumatori tramite la dieta per il 99% dei 171 pesticidi valutati". La relazione precisa che, "ipotizzato lo scenario più sfavorevole, per due pesticidi non è stato possibile escludere un rischio per la salute dei consumatori. Entrambe le sostanze sono proibite nell’UE dal 1979 ma continuano a essere presenti nella catena alimentare a causa della loro persistenza nell’ambiente. I risultati della valutazione dell’esposizione a breve termine attraverso la dieta hanno indicato una potenziale preoccupazione per la salute dei consumatori per alcuni campioni, nell’eventualità in cui tali prodotti vengano consumati in grandi quantità".

Tuttavia l'Efsa ha sottolineato che tali valutazioni inglobano "un elevato margine di sicurezza in quanto sovrastimano l’esposizione umana ai residui di pesticidi". Inoltre nel caso specifico delle pere, la relazione ha segnalato due campioni su 1.364 (0,15%) contenenti più residui che davano luogo a un'esposizione congiunta superiore al livello accettabile.

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