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Alitalia, Calenda: "Ora cessione o liquidazione"

26 aprile 2017 | 09.42
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"La cosa più plausibile è che si vada verso un breve periodo di amministrazione straordinaria che si potrà concludere nel giro di 6 mesi o con una vendita parziale o totale degli asset di Alitalia oppure con la liquidazione". Lo ha detto ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ai microfoni del Tg3. Calenda esclude categoricamente un intervento di nazionalizzazione. Piuttosto, "nell'orizzonte temporale dei sei mesi, si può negoziare con la Ue un ponte transitorio finanziario".

Intanto ieri il Consiglio di amministrazione di Alitalia "ha deciso di avviare le procedure previste dalla legge". Ovvero, l'iter per il commissariamento. Il Cda della compagnia ha preso atto "con rammarico della decisione dei propri dipendenti di non approvare il verbale di confronto firmato il 14 aprile tra l'azienda e le rappresentanze sindacali".

La compagnia precisa che "il programma e l'operatività dei voli Alitalia "non subiranno al momento modifiche". Il Cda di Alitalia ha quindi "convocato un'assemblea dei soci" al fine di deliberare sulle procedure di legge necessarie, vista l'impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione dopo il no dei lavoratori all'accordo raggiunto sul piano industriale. La decisione del board sembra, dunque, aprire la strada al commissariamento della compagnia. Anche se sono previste altre procedure, spiegano fonti vicine al dossier, è questa l'opzione più forte e più probabile.

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