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Alitalia, vendita entro il 30 aprile

27 febbraio 2018 | 09.21
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Ancora poco più di due mesi per individuare la migliore offerta e procedere, quindi, alla trattativa in esclusiva per la vendita di Alitalia. A fissare un punto fermo è oggi il commissario straordinario dell'aviolinea, Luigi Gubitosi, che, come prossimo step della procedura, ha cerchiato sul calendario la data del 30 aprile, ribadendo, nel frattempo, l'obiettivo di evitare lo spezzatino e vendere in blocco l'attività aviation.

Archiviata la scadenza delle elezioni politiche del 4 marzo, di cui si è per mesi e per settimane parlato quale possibile deadline dell'operazione, dalla data indicata da Gubitosi potrebbe svilupparsi la road map dei prossimi mesi per la cessione di Alitalia. Una volta scelta, i commissari straordinari proporranno l'offerta al Mise e, ottenuto il disco verde, si aprirà la trattativa in esclusiva con il potenziale acquirente. Se ci saranno tutte le condizioni (e il nuovo scenario politico non è un optional) , un signing potrebbe essere ipotizzabile in tarda primavera -estate. Successivamente, sono previsti una serie di passaggi, quali l'esame dell'Antitrust europeo, prima del perfezionamento della cessione. Se tutto filerà liscio, si parla di fine anno.

Che sia stata superata la scadenza del 4 marzo, per Gubitosi, è un fatto comprensibile. “Non credo sia sbagliato dire che i nostri interlocutori siano interessati a capire che succede in Italia, a capire se cambia o se viene mantenuta la stessa direzione da parte del governo che ci sarà", spiega il commissario in un'intervista a Radio Capital. Ora si guarda oltre: “La procedura stabilita con il ministero che ci supervisiona e con il Comitato di sorveglianza parla di un 30 aprile come una data entro cui completare la procedura di individuazione dell’offerta più interessante per Alitalia e "quindi noi cercheremo per quella data di identificare il soggetto o i soggetti più interessanti".

E con i potenziali acquirenti il confronto continua. "Vi sono ripetuti incontri con questi soggetti. A volte si creano eccessive aspettative sul singolo incontro o sul singolo soggetto. E’ evidente - sottolinea Gubitosi - che queste cose sono complesse. Valutare una compagnia come l’Alitalia prende del tempo e per noi capire anche quali sono gli obiettivi della controparte e il tipo di assicurazioni che possiamo avere dalla controparte stessa sul futuro di Alitalia”.

E se l'operazione richiede tempo, Alitalia, in questa fase, è nelle condizioni di poterselo concedere visto che i ricavi di Alitalia stanno accelerando nel primo trimestre dell’anno e in cassa ci sono circa 900 milioni. A febbraio, in termini di ricavi da passeggeri, l'incremento è intorno al 4% mentre i ricavi totali sono intorno al 2,5 - 3% in più rispetto all’anno precedente. "Marzo andrà probabilmente ancora meglio perché abbiamo Pasqua. Poi -spiega Gubitosi - questo lo pagheremo un po’ in aprile perché ovviamente Pasqua ce n’è una sola all’anno e quindi spostiamo i ricavi verso marzo, ma in generale il trend è positivo''.

Quanto all'evoluzione della situazione della cassa, ''non so quando è l’ultima volta che Alitalia ha avuto tutti questi soldi perché per fortuna il governo ci ha dotato dei mezzi importanti e quindi al 31 gennaio, ultima chiusura di un mese contabile, avevamo oltre 800 milioni ancora disponibili. Quindi, se uno considera anche il deposito che abbiamo fatto alla Iata, per garantire le nostre performance, di oltre 100 milioni, sostanzialmente i 900 milioni sono ancora lì''.

''Poi - indica ancora Gubitosi - ne consumeremo una parte modesta da qui a marzo perché la stagionalità è negativa. Dopodiché, ad aprile parte la stagione estiva che è la stagione migliore per le linee aeree e quindi, secondo me, intorno al 2 maggio, che fisserà un anno dall’inizio della procedura, considerando la Iata, saremo più o meno intorno a questi livelli, con non più di una cinquantina di milioni di swing (di oscillazione) in entrambi i sensi''.

Ma non per questo bisogna pensare che “è tutto risolto” perché la compagnia ''va meglio ma non ancora bene perché perde ancora soldi'' anche se le perdite sono state ridotte in maniera importante, è la sintesi icastica di Gubitosi.

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